Nuova Giunta Bonaccini, si fanno i nomi dei possibili assessori

Da Bologna filtrano indiscrezioni: non ci sarebbero piacentini in Giunta. Il segretario provinciale del Pd Bisotti: «Spero ci sia un riconoscimento per il nostro territorio, il più in difficoltà nel confronto con il centrodestra, meriterebbe più attenzione»

Stefano Bonaccini

Stefano Bonaccini, riconfermato governatore dell’Emilia-Romagna, è alle prese con la formazione della nuova Giunta. Che potrà essere, al massimo, di dieci persone: 5 uomini e 5 donne. Risulta molto complesso trovare un equilibrio tra gli equilibri di genere, quelli di partito (erano sei le liste che lo appoggiavano, con il Pd a fare la parte del leone, ma anche la civica di Bonaccini e la lista “Emilia-Romagna coraggiosa” hanno ottenuto buoni risultati) e la rappresentanza territoriale delle nove province.

Piacenza rivendica, come sempre, un assessorato: dopo l’esperienza di Pier Luigi Bersani da presidente della Regione a metà anni ’90, il Piacentino si è sempre visto attribuire un posto nella Giunta regionale. Stando alle indiscrezioni raccolte dai quotidiani più vicini a ciò che succede in viale Aldo Moro a Bologna, sede della Regione, di piacentini, nemmeno l’ombra.

Il “Corriere di Bologna” dà papabili i democratici bolognesi Raffaele Donini (assessore uscente con un importante bottino di preferenze) che potrebbe essere confermato ai trasporti o dirottato alla sanità qualora Sergio Venturi non fosse della partita, poi Marilena Pillati e Irene Priolo. Uscendo dal Pd, ma rimanendo a Bologna, ci sono anche Elly Schlein (E-R coraggiosa) e Mauro Felicori (civica di Bonaccini). La prima sarebbe in pole position per il ruolo di vicepresidente – viste le sue 22mila preferenze -, ma Schlein potrebbe anche decidere di rimanere semplice consigliera per giocare un ruolo più nazionale, per un rilancio della sinistra.

Sempre il “Corriere” fa i nomi della parmigiana Barbara Lori e dell’imolese Francesca Marchetti (ma sempre Bologna è). Sicuro del posto il segretario regionale Pd Paolo Calvano (è di Ferrara), alla cultura. Il ravennate Andrea Corsini sarebbe riconfermato al turismo, Silvio Bisotti-20così come la modenese Palma Costi alle attività produttive. L’assessore uscente al bilancio Emma Petitti potrebbe essere la nuova presidente dell’assemblea legislativa. “Repubblica Bologna” dà in squadra anche Davide Baruffi (Carpi, Modena). Manca anche una rappresentanza reggiana, e Forlì nel frattempo chiede un posto in Giunta, perché nonostante l’affermazione di Bonaccini in quel territorio, in assemblea legislativa non siederebbe alcun rappresentante di quel territorio.

Il segretario provinciale Pd Silvio Bisotti ha fatto presente direttamente a Bonaccini l’importanza di dedicare più attenzione a Piacenza. «Siamo il territorio – spiega Bisotti - che si è dimostrato più in difficoltà nel confronto con il centrodestra, ci sono ventidue punti percentuali di distacco da recuperare. Per questo speriamo che ci sia un riconoscimento per la nostra provincia in Giunta. Non sto a “tirare la giacca a nessuno”, soprattutto a Bonaccini che si è dimostrato un amministratore competente. Ma gli ho fatto presente la situazione». Il governatore in questi giorni sta dichiarando di guardare più alle competenze, che non alle rappresentanze territoriali. Le dichiarazioni sembrano mettere “le mani avanti” per l’esclusione di alcune province, tra cui Piacenza – e il leghista Matteo Rancan l’ha già fatto notare – ma non è detta l’ultima parola. Basterà attendere qualche giorno per conoscere l’esatta composizione della Giunta. «La partita non è chiusa – osserva ancora il segretario dem Bisotti -, la speranza per Piacenza c’è».

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Nel frattempo nel centrodestra rimane in standby la posizione di Lucia Borgonzoni. Qualora decidesse di lasciare l’assemblea legislativa per rimanere al Senato, il posto andrebbe alla sua lista civica, nel collegio di Bologna. Vittorio Sgarbi, unico eletto di Forza Italia in regione, ha invece annunciato che ("al 95%") lascerà il seggio – preferendo quello di parlamentare – alla bolognese Valentina Castaldini.

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