Barbieri: «L’ex sindaco Reggi spara bufale»

Una dichiarazione del predecessore scatena la replica stizzita del sindaco di Piacenza in Consiglio comunale: «Ex Pertite a parco, stadio nuovo al Garilli e ora l'occasione sprecata dell'ex ospedale militare: Reggi ha il vizio di spararle veramente grosse»

l'ex ospedale militare

Una frase dell’ex sindaco di Piacenza Roberto Reggi, rilasciata al quotidiano “Libertà”, ha scatenato una vibrante reazione da parte dell’attuale Patrizia Barbieri. Oggetto della contesa, il futuro dell’ex ospedale militare di Piacenza, struttura da anni al centro di un “pourparler” generale che non sfocia mai in qualcosa di concreto. Secondo Reggi, però, erano pronti sul tavolo di Invimit 30 milioni di euro Patrizia Barbieri-67per riqualificare la struttura e darle una nuova destinazione. Peccato che la Giunta Barbieri non si sarebbe interessata alla questione e, nel frattempo (dopo che l'ex assessore Filiberto Putzu, che aveva la delega al Demanio, ci aveva fatto un pensierino) i vertici di Invimit siano cambiati. La pensa molto diversamente sulla vicenda, invece, il sindaco Barbieri.

«Reggi – ha dichiarato in aula il primo cittadino, senza mezzi termini - l’ha sparata grossa. Ho rispetto per le persone, ha fatto anche molte cose buone da sindaco, ma ha il vizio di “sparare delle bufale”, questo è appurato. Le disse in campagna elettorale per lo stadio Garilli, sembrava che si potesse rifare subito con Invimit, da un momento all’altro. Non mi risulta che sia possibile costruirlo nuovo. O sull’ex Pertite: faceva i girotondi con i cittadini che volevano trasformarlo in un parco e poi voleva costruire lì un ospedale». Barbieri non accetta contestazioni. «Il fumo buttato sugli occhi da Reggi sull’ex ospedale militare non va bene: non ci sono né questi milioni di euro, né questi grandi progetti. Reggi aveva incaricato “Nomisma” (società di consulenza bolognese, nda), come direttore del Demanio, per uno studio di fattibilità sul futuro dell’ex ospedale militare e altre proprietà comunali (gli immobili di via Verdi e via Scalabrini), nel 2016. Lo stesso anno aveva sottoscritto un accordo di valorizzazione della struttura».

«Nel dicembre 2018 e gennaio 2019 – ha proseguito Barbieri -, terminata la prima dello studio di fattibilità, Nomisma indicava come migliore scenario possibile (e sostenibile economicamente), la vendita di quasi tutte le sedi decentrate del Comune indicate nell’accordo. Nell’ex ospedale militare suggeriva un mix funzionale di pubblico e privato, ovvero 7-10mila Roberto Reggi-15metri quadrati di uffici comunali e dell’Ausl, e altrettanti di residenziale e commerciale. Gli uffici comunali sarebbero stati ospitati nel retro della struttura, con pochi parcheggi e difficilmente raggiungibili dall’utenza».  

E i soldi? «Sulla carta Invimit era disponibile a sistemare la struttura in 3-4 anni a sue spese, ma il Comune di Piacenza doveva vendere immediatamente le sue sedi comunali indicate nell’accordo di valorizzazione, rimanendo però a occuparle in affitto a 800mila euro. Questo era il grande affare di Reggi. Non sono abituata a prendere in giro nessuno, non c’era nessuna grande occasione. Io dei milioni di Reggi ho visto solo quelli che deve pagare il nostro Comune per il contenzioso dell’ex macello di via Scalabrini. Le sue sono notizie del tutto infondate e non mi faccio tirare la giacca su questo».

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