«Lo abbiamo visto di notte e ci siamo chiusi in tenda». Massimo in fuga nei boschi: è caccia all’uomo

Secondo i rilievi effettuati dal Ris di Parma nella sua abitazione potrebbe essere accaduto un episodio violento: lunedì altro sopralluogo. Emergono nuove testimonianze: alcuni ragazzi in campeggio lo avrebbero visto di notte proprio nelle zone dove è stato ritrovato un giaciglio

L'abitazione di Massimo Sebastiani

Massimo è un uomo solo, in fuga. Ci sarebbe la conferma che Elisa non è più con lui e cade così l’accusa di sequestro di persona contro ignoti per emergere quella di omicidio e occultamento di cadavere. Questa volta l’indagato c’è ed è Massimo Sebastiani. Con molta probabilità sono stati gli esiti dei rilievi del Ris di Parma, forse arrivati nel pomeriggio di sabato 31 agosto ed effettuati nei giorni scorsi nell’abitazione e sull’auto del tornitore di scomparsi ricerche carpaneto sopralluogo chicca 06-3Carpaneto, a convincere il sostituto procuratore Ornella Chicca a cambiare i capi di accusa e ad iscriverlo nel registro degli indagati. Farebbero pensare che in quell’abitazione a due piani di località Campogrande sia accaduto un episodio violento: Elisa potrebbe essere stata uccisa qui dopo il pranzo con l’amico nella trattoria di Ciriano. Le indagini della Procura di Piacenza portano a credere che con le varie “comparse” nel pomeriggio del tornitore 45enne e poi la cena con un’altra amica, l’uomo avrebbe voluto costruirsi un alibi. Le ricerche da parte di vigili del fuoco e Protezione civile sono state sospese e in queste ore potrebbero scendere in campo reparti speciali dell’esercito per dare il via ad una vere e propria caccia all’uomo. Nella mattinata di lunedì gli uomini del Reparto investigazioni scientifiche torneranno nella sua casa per effettuare un altro sopralluogo e altri rilievi.

NUOVE TESTIMONIANZE: SEBASTIANI AVVISTATO DI NOTTE DA RAGAZZI IN CAMPEGGIO - Emerge un’altra testimonianza ancora da vagliare da parte dei carabinieri, di un gruppo di ragazzi. Erano riuniti per una scampagnata nelle sere scorse in località Lago, a un chilometro a monte dal ritrovamento di un giaciglio di fortuna nel pomeriggio di sabato 31 agosto. Col buio della notte avrebbero visto un uomo camminare davanti a loro con in spalla uno zaino: si sarebbero rinchiusi nella loro tenda per paura. Un uomo, da solo, e uno zaino. La stessa descrizione fornita agli investigatori da una conoscente del 45enne: lei lo aveva visto intorno alla mezzanotte tra domenica 25 e lunedì 26 agosto, il giorno in cui lui ed Elisa Pomarelli sono spariti nel nulla. I carabinieri dovranno ascoltare il gruppo di giovanissimi che avrebbe avvistato nelle ultime ore Massimo Sebastiani.

IN FUGA DA QUASI SETTE GIORNI E IL GIACIGLIO DI FORTUNA – Tra la Valchero, la Valvezzeno ed ora la Valdarda, il 45enne starebbe fuggendo da Giaciglio Massimo Sebastiani-3domenica scorsa, ovvero da quando era stato visto in compagnia di Elisa Pomarelli per l’ultima volta, a pranzo all’Osteria del Lupo di Ciriano di Carpaneto. Una fuga selvaggia, in mezzo alla boscaglia, cunicoli e ripidi pendii. Posti nei quali Massimo trascorreva gran parte del tempo libero («Era un gran lavoratore e non si è mai assentato anche quando era ammalato» - si dice) per tagliare la legna nei boschi. Qui ha trascorso questi lunghi sei giorni tra ripari di fortuna – si presume – come quello rinvenuto nel pomeriggio di sabato 31 agosto in località Riofreddo di Lugagnano, nei pressi di Veleia. Un giaciglio costruito con foglie e rami della pianta di fico. Si pensa che sia opera di Sebastiani perché «in qui di queste piante non vi è alcuna esistenza – è stato fatto sapere -: sono state portate da qualcuno e non più di due giorni fa». A condurvi i carabinieri sono stati quattro cani delle unità cinofile: tutti partiti da altrettanti punti diversi fiutando i pantaloni bagnanti dell’uomo (trovati nella sua Honda “Civic”), hanno portato a questo “letto” naturale. È stato perlustrato dai militari dell’Arma ma nei dintorni non vi hanno trovato nulla. Al lavoro nuovamente, insieme a più di cento cinquanta volontari, i vigili del fuoco con cinofili, droni e sommozzatori, gli uomini dell’Arma con anche l’elicottero proveniente da Bergamo e la polizia Locale ai comandi di Paolo Giovannini

GLI ULTIMI AVVISTAMENTI - I boschi li ha raggiunti domenica notte a piedi perché la sua auto l’aveva lasciata nel cortile interno della sua abitazione con all’interno il cellulare acceso (poi messa sotto sequestro, così come la casa, e a disposizione delle indagini del Ris). Quello stesso giorno, al pomeriggio dopo il pranzo con Elisa, aveva fatto diversi giri. Alle 15.30 era da un suo amico a Sariano di Gropparello che gli aveva offerto un bicchiere di vino. Poco più tardi aveva fatto tappa al bar di Celleri, frazione di Carpaneto. Dalla testimonianza fatta dal titolare ai carabinieri emergerà un indizio importante: Massimo Sebastiani è stato visto nel parcheggio cambiarsi la maglietta e i pantaloni bagnati dietro alla sua auto. Così in questi giorni i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato ogni vascone e specchio d’acqua presente in questa vasta zona. Alla sera invece va a Vigostano a cena con un’altra amica. Poi un altro avvistamento, l’ultimo prima di quello dei ragazzi in tenda, a Sariano intorno alla mezzanotte: camminava a piedi lungo il ciglio della strada. Con sé aveva uno zaino e una felpa. «Sarebbe capace di viverci tra quei boschi – ha raccontato il titolare dell’Osteria del Lupo -. Non è di certo la persona che si fa problemi a vivere all’aria aperta sopravvivendo di ciò che trova in giro. Con il caldo e con il freddo lui ha sempre frequentato la collina e quasi sempre, anche con pochi gradi, lo si trovava in mezze maniche».

Auto benzinaio Massimo Sebastiani-2IL GIALLO DEI TRE QUARTI D’ORA TRA IL RISTORANTE E LA TAPPA DALL’AMICO – Dal ristorante della frazione di Carpaneto i due amici erano usciti alle due del pomeriggio. Massimo saluta il titolare – si conoscono bene – e gli dice: «Andiamo a costruire una casetta per dei bambini». Alle 14.47 viene ripreso dalle telecamere della stazione di servizio all’ingresso di Carpaneto mentre fa benzina alla sua auto. Elisa a quell’ora non era più con lui. «Volevo andare a fare un giro in campagna ma la mia ragazza non è voluta venire. Andrò a lavorare la terra in campagna» - dirà al benzinaio che era arrivato proprio insieme a lui al distributore. La casetta e il giro in collina. Cosa stava nascondendo Massimo Sebastiani? Dove è sparita Elisa Pomarelli? Il mistero della sua scomparsa resta racchiuso tra quei minuti.

PER LUI ERA LA SUA «RAGAZZA» - Massimo non voleva credere all’idea che Elisa lo rifiutava. Per lui era la sua «ragazza». Così la presentava in giro Massimo Sebastiani Elisa Pomarelli-2ma i suoi conoscenti lo sapevano chiaramente così come i famigliari di lei: «Ad Elisa non interessava una relazione con quell’uomo, lei lo vedeva solo come un amico e non ha mai creato situazioni strane per non illuderlo». Si erano conosciuti due anni fa: lui era un cliente dell’assicurazione in cui lei (descritta da tutti come una «ragazza speciale che non ha mai dato problemi a nessuno, alla sua famiglia») lavora insieme al padre. Hanno iniziato a frequentarsi per l’amore di entrambi per la campagna. Massimo le faceva imparare come lavorare la terra ed Elisa era rimasta affascinata da questa sua passione. Ma per lei non c’era nulla di più, se non un semplice rapporto di amicizia. Molto probabilmente lui aveva frainteso.

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