Libri piacentini

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"Bollettino Storico Piacentino"

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

Oggi segnaliamo

"Bollettino Storico Piacentino fascicolo 1/2020"

Rassegna semestrale di storia, lettere e arte fondata da Stefano Fermi

Autore Anna Coccioli Mastroviti, Susanna Pighi, Barbara Sisti, Irene Agliatis Danilo Bersani, Pier Paolo Lottici, Nicola Macchioni, Lorena Sozzi, Simona Lazzeri, Dimitri Kazantjis

Formato cm 17 x 24

Pagine 164

Editore Tip.le.Co.

Anno 2020

Prezzo di copertina € 13

La monografia raccoglie gli atti della Gionata di studi svolta a Palazzo Vescovile della nostra città  il 15 marzo 2019 dedicata a Jan Geernaert  (1704-1777), il noto scultore fiammingo che ha operato tra Piacenza e Pontremoli.

L'evento nato su sollecitazione di Susanna Pighi e Barbara Sisti che firmano l’introduzione del volume dal quale sintetizziamo questa nostra presentazione, è stato promosso in collaborazione dagli Uffici Beni Culturali Ecclesiastici delle Diocesi di Piacenza-Bobbio e di Massa Carrara-Pontremoli e con il partenariato del «Bollettino Storico Piacentino» il cui direttore Vittorio Anelli, si è reso subito disponibile alla pubblicazione degli Atti.

La scuola d'arte lignea vanta a Piacenza una tradizione di lunga data, di cui restano testimonianze in opere e documenti a partire dal XV secolo. Dal punto di vista della statuaria in legno è soprattutto negli ultimi decenni del Seicento che si inaugura una stagione particolarmente intensa, con la presenza di Giovanni Sceti (Varallo Sesia, 1754- Piacenza, 1715) e delle botteghe locali Perfetti e Torta. Bollettino-2La produzione di sculture lignee prosegue a pieno ritmo durante tutto il Settecento, secolo che vede la cospicua attività di Jan Geernaert (Bruges, 1704-Piacenza, 1777), stabilitosi in città.

Le indagini avviate da alcuni anni sulle opere del maestro fiammingo hanno evidenziato la sua figura di protagonista indiscusso nell'area tra Piacenza e la Lunigiana. Il legame plurisecolare tra il Piacentino e la Lunigiana è provato dai numerosi documenti emersi nel corso delle ricerche d'archivio, connessi a scambi commerciali oltre che culturali e storico-artistici.

Anna Còccioli Mastroviti introduce l'argomento focalizzando l'attenzione sulle importanti imprese decorative realizzate da Francesco Natali, dal figlio Giovanni Battista e dal nipote Antonio Contestabili nello Stato farnesiano e a Pontremoli, città al confine fra la Repubblica di Genova e il Ducato di Parma e Piacenza, sottolineando i più che mai stringenti rapporti artistici fra le aree in questione.

Susanna Pìghi tratta la cospicua attività del Geemaert nel contesto della diocesi piacentina, con la presentazione delle opere più note del fiammingo accanto a pezzi inediti.

Barbara Sisti  esamina  in particolare l'attività del Geemaert a Pontremoli e i rapporti con la produzione lunigianese di manichini lignei da vestire.

Seguono gli interventi tecnico-scientifici, relativi alle problematiche del legno, dei pigmenti e delle tecniche di realizzazione; Irene Aliatis, presenta i risultati della sua tesi specialistica in Scienze per i Beni Culturali (2018), una indagine diagnostica svolta su quattro sculture lignee dell'artista fiammingo al fine di individuarne le cromie originali settecentesche e documentare gli interventi di restauro pittorico effettuati sulle opere.

Nicola Macchioni descrive il quadro degli interessanti risultati ottenuti grazie all'analisi e alla comparazione dei campioni lignei prelevati durante le ricerche, realizzate nell'ambito delle attività dell'Istituto per la Bio Economia del CNR di Sesto Fiorentino (!VALSA fino al giugno del 2019), finalizzate all'individuazione delle specie legnose.

Infine Dimitrios Kazantjis illustra il profondo lavoro di analisi e confronto da lui stesso condotto su alcune opere del Geernaert già note e altre recentemente a lui attribuite.  Propone inoltre la conferma, per alcune opere, della paternità del «professore di Scultura Gio. Gherardo Fiamengo di Piacenza».

Le immagini:

1- Jan Geernaert (attr.), Madonna addolorata, sesto decennio sec. XVIII , Piacenza, chiesa di Sant’Anna.

 2 - Jan Geernaert (attr.), Madonna del Rosario, 1738 – 1740, manichino, Pontremoli, Museo Diocesano.

3 - Jan Geernaert (attr.) Santa Zita, 1750 – 1760, manichino, Pontremoli, chiesa di Santa Cristina.

4 - Jan Geernaert (attr.), Madonna del Carmine, sesto-settimo decennio sec. XVIII, Caminata, chiesa dei Santi Timoteo e Sinforiano.

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