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A cura di Living Home Staging

La camera da letto, il luogo da arredare lasciando scegliere al nostro cuore

Dipinto tra i più famosi di Vincent Van Gogh, "La camera da letto di Arles" del 1888, è estremamente informale e naturale, con i tratti di una normale quotidianità, un letto rifatto, la finestra semiaperta, un tavolino da toilette con oggetti per la cura personale, lo specchio, l'asciugamano, una sedia accostata al letto, forse come comodino d'emergenza, quadri casualmente disposti, i ritratti degli amici appesi alla parete in equilibrio precario.
Vincent_van_Gogh_camera_letto_Arles-1548x1200-2E' così che la camera da letto di Vincent parla della sua anima e delle sue aspirazioni.
La camera da letto è la stanza più intima della casa ed arredarla significa lasciar scegliere la nostra sensibilità ed il nostro cuore. 
Perché la camera da letto non è solo una stanza in cui riposare o in cui riporre vestiti: è il cuore della vita familiare, il personalissimo fulcro in cui abbandonarsi, così come il letto è il rifugio in cui apriamo il cassetto dei nostri sogni.
Da tempo è già scomparsa la camera da letto “tradizionale”, composta da letto, comodini, armadio e comò, o la camera “moderna”, venduta già completa di tutto e per la quale il progetto era sostanzialmente di solo arredamento.
Dagli anni '90 in poi, sulla spinta del mutamento degli stili di vita, alla ricerca di una maggiore intimità e libertà nel privato, dell’importanza e del culto del look, l’armadio che rinchiude i vestiti comincia ad essere sostituito dalla cabina armadio, dove gli abiti e gli accessori accuratamente scelti sono tutti in bella vista e ci circondano illuminati ad hoc, mentre l’esigenza del confort richiede il bagno privato adiacente.
Fino a qualche anno fa si progettava organizzando queste tre zone – camera, cabina armadio e bagno - come ambienti limitrofi, ognuno nella sua scatola, vicini ma separati. La tendenza attuale, anche nelle case piccole, è di ricavare un “open space notte” (che comprenda le funzioni del riposo, cambio d’abito e servizio) articolato e fluido, non più costretto nelle forme rettangolari e quadrate: un’architettura di interno che abbia un valore suggestivo ed estetico.
Si dà allo spazio nascosto dell’intimità una sorta di living intimo autosufficiente dove ritirarsi dopo un’intesa giornata.
Come in generale per l’architettura di interni, anche in questo caso molto ha influito sull’immaginario (sulla richiesta degli utenti e quindi sulla progettazione) la produzione cinematografica degli ultimi anni: nel celebre  film “Pretty Woman” la suite del grande albergo dove Julia Roberts fa il bagno nella vasca in camera, la cabina, anzi la stanza/armadio di Carrie nel film “Sex and the City”, con vetro e luce per un fantastico guardaroba, sono sogno di tutte le donne.
Perciò massima libertà per la zona notte e libertà - parola magica - per il progettista che può usare, in sintonia con il cliente, lo spazio e i materiali come meglio crede; unica limitazione è chiudere i servizi igienici, tutto il resto, meglio se di design, può essere a vista, o schermato opportunamente ove necessario.
La suite notte/relax può avere la doccia trasparente a filo pavimento dietro l'alta testiera del letto e la vasca da bagno incassata in un piano sopraelevato in legno chiaro, i lavabi (sempre due) con grandi specchi organizzati dietro un muretto, la cabina armadio può essere a vetro anche al centro della stanza. Se lo spazio è sufficiente si può organizzare una minipalestra con tapis-roulant o cyclette. Se l'accesso è anch'esso con porta a vetro, questo può essere speciale: può essere reso trasparente o opaco a comando. L'illuminazione naturale è importante, non a caso l'orientamento dovrebbe essere a est.
Una volta stabilita la distribuzione degli spazi è la volta dell'ottimizzazione della principale delle funzioni: il riposo, essenziale per l'equilibrio psicofisico. Considerando che dovremmo passare nel sonno 1/3 della vita, questo deve essere al meglio. Di qui lo studio dell'interazione tra ambiente e campi energetici (tutta la teoria orientale del Feng Shui). Se accettiamo di far entrare la tecnologia nella camera da letto, avremo a disposizione molti ausili per favorire il nostro sonno, come - ad esempio - il materasso intelligente, collegato al gruppo camera da letto dell'impianto domotico e tutti quei gadget high tech che agiscono sull'ambiente.
Oltre a tutto ciò, nella tinteggiatura è sempre valido il rapporto fra i colori percepiti e il benessere che ci fa scegliere preferibilmente il bianco, azzurro e verde chiaro per le pareti, la sveglia con i suoni della natura o la lampada con l'effetto luminoso tipo “alba”. Per il pavimento un grès effetto legno o parquet, tessuti naturali per l'arredo. L'industria del settore fornisce tutto l'immaginabile in fatto di letti e rivestimenti, oltre a complementi d'arredo e lampade. Il limite alla fantasia è solo espressione del nostro budget.

Considerata la sua importanza, quindi, è importante riuscire a dedicare alla camera da letto lo spazio che merita.
In questi allestimenti, curati insieme a noi da Home-Piacenza e da Marcella Zanetti Arredamenti, la minuziosa messa in scena, gli accurati dettagli, l'insieme molto spontaneo ma al tempo stesso sapientemente orchestrato ci forniscono, al termine dell’intervento, un senso di casa che da tanto mancava a queste unità immobiliari.

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