Borgonovo, rissa di fine agosto: denunciati i "protagonisti"

Sono stati fermati dai carabinieri della stazione di Borgonovo i 5 ragazzi (tra cui uno ancora minorenne) che il 29 agosto scorso, in piazza Garibaldi, diedero vita a una violenta zuffa per futili motivi. All'arrivo dei militari dell'Arma si dileguarono. I giovani sono tutti italiani, di età compresa tra i 18 e i 20 anni

Se l'erano date di santa ragione, poi dileguandosi. Avevano cercato di insabbiare la zuffa, spiegando ai carabinieri di essersi feriti cadendo in casa o con il motorino. Ma le loro giustificazioni hanno retto poco: nei guai, così, con una denuncia per rissa, sono finiti 5 ragazzi (tra cui uno ancora minorenne segnalato al Tribunale dei minori di Bologna) italiani, di età compresa tra i 18 anni e i 20 anni, residenti a Piacenza e Borgonovo. Tutti lavorano come operai. 

Il resoconto delle indagini è stato reso noto questa mattina in viale Beverora dal capitano Helios Scarpa, comandante della compagnia di Piacenza, e dal maresciallo capo Cosimo Scialpi, comandante della stazione del Comune della Valtidone. Tutto ebbe inizio lo scorso 29 agosto, quando intorno a mezzanotte, in piazza Garibaldi a Borgonovo, alcuni ragazzi cominciarono ad azzuffarsi.
  La rissa è stata una sorta di "spedizione punitiva" per l'aggressione di un ragazzo di Borgonovo  

Le botte non furono da poco. In totale vennero dati 25 punti di sutura, e qualcuno ci rimediò un dito fratturato. E' stato appurato che tutto iniziò poichè, intorno alle 11 di sera, 3 dei 5 adolescenti avevano aggredito un sesto ragazzo (non partecipante alla zuffa) per futili motivi. Quest'ultimo, quindi, aveva organizzato una sorta di "spedizione punitiva" nel centro del paese con due suoi amici mezz'ora più tardi.

Pare che qualcuno dei partecipanti avesse anche una chiave inglese. Avvisati dai testimoni, una volta arrivati sul posto i militari dell'Arma avevano visto il gruppetto dileguarsi e darsela a gambe. E dunque le indagini, in qualche giorno, hanno portato ai 5 giovani. Messi alle strette, hanno dato improbabili giustificazioni per le ferite ancora vive, non riuscendo a evitare, così, la denuncia per rissa. 

Sopra, in foto, da destra, Scialpi e Scarpa



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