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Il Nure a Bettola

Il Nure a Bettola

Alluvione, Zanardi e Galvani: «Ora servono azioni concrete»

"La grande paura, quella paralizzante, che non ti lascia respirare, sta lasciando spazio ai pensieri e alle considerazioni più lucide e razionali. Domenica notte, l’acqua, con una furia incontenibile, si è trascinata via una parte della nostra storia, ha fatto scomparire un ponte che aveva su per giù 500 anni, ma ciò che è ancora più drammatico è che ha portato via con sé vite umane". Scrivono in una nota i consiglieri provinciali Paola Galvani e Gloria Zanardi. 

"437 edifici danneggiati e 77 persone ancora sfollate, a cui sono stati strappati i ricordi e distrutte le case costruite con i sacrifici di una vita, per non parlare delle attività bloccate ed invase dal fango. Abbiamo visto la disperazione negli occhi della gente; vallate bellissime e paesaggi suggestivi che hanno completamente cambiato aspetto, trasformandosi quasi in paesaggi lunari. Ora non è il tempo delle polemiche, ma è il momento di fare rete e lavorare tutti insieme per fare risollevare il nostro territorio; purtroppo, però, la buona volontà di ognuno di noi non basterà, occorrono le risorse, quelle vere, concrete, non quelle annunciate e mai arrivate (come nel caso della Provincia di La Spezia)".

"Subito dopo il disastro, la Regione ha comunicato lo stanziamento di 2 milioni di euro; a seguito dell’arrivo del premier Matteo Renzi sono diventati 5. Grazie Presidente per la gentile concessione e grazie anche per aver dedicato 2 ore del suo preziosissimo tempo per Piacenza – forse la cena con Hollande poteva essere rimandata, forse lo poteva invitare a cena qua da noi, forse avremmo avuto bisogno di sentire che lo Stato ci è vicino.  E poi, non domandiamoci più il motivo per cui la gente non ha ormai voglia di andare a votare; i cittadini hanno bisogno di percepire la vicinanza delle istituzioni, hanno bisogno che i politici scendano dagli elicotteri e stiano in mezzo a loro a condividere questo drammatico momento".

"Ora servono le azioni concrete perché quello che forse molti di noi hanno sempre visto ai tg, e che ci è sempre sembrato tanto lontano, è accaduto proprio ai piacentini e, da quel giorno, il nostro territorio non sarà più lo stesso, rimarrà la paura nella gente e, a nostro carico, la responsabilità politica di cambiare le cose. Che ognuno faccia la propria parte. Ci vogliono nuove ed efficienti politiche ambientali e di tutela del territorio; occorre mettere in sicurezza le strutture ancora esistenti e realizzare una politica preventiva perché non possiamo ignorare questi cambiamenti climatici. Le istituzioni si devono attivare concretamente per cercare di risolvere la drammatica situazione che ha coinvolto i nostri territori e, soprattutto, devono investire le risorse necessarie per la prevenzione, al fine di evitare che, in futuro, accadano nuovamente tragedie di questo genere o, almeno, limitare i danni. Ora tocca a noi prevenire perché curare può costare altre vite. Oltre ai pregiudizi materiali, si tratta della sicurezza dei cittadini. Noi siamo emiliani e, con le lacrime agli occhi e la morte nel cuore, abbiamo inforcato il badile e ci siamo messi a spalare, a ricostruire ed a dare una dignità alla nostra terra. Però ora caro Presidente Renzi e caro Governatore Bonaccini tocca anche a voi, ci servono le risorse".

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