Blocchi dei Cobas al magazzino Guess a Le Mose: «Vogliamo quello che ci spetta»

Venti lavoratori iscritti al Si Cobas all'alba del 24 agosto hanno bloccato l'ingresso ai tir al magazzino Xpo Logistics in via Bazzani a Le Mose: «Chiediamo che il nostro contratto venga adeguato alle reali mansioni che svolgiamo all'interno del magazzino. Vorremmo un incontro con l'azienda»

I lavoratori e il consigliere Carlo Pallavicini davanti al magazzino

«Vogliamo solo quello che ci spetta, niente di più. Chiediamo che il nostro contratto venga adeguato alle reali mansioni che svolgiamo all'interno del magazzino», dichiara un portavoce del gruppo di lavoratori che dalle prime luci dell'alba del 24 agosto ha bloccato i camion in entrata a Xpo Logistics in via Bazzani a Le Mose. Una ventina in tutto gli operai iscritti al Si Cobas che chiedono un incontro con i vertici dell'azienda, che all'interno del sito si occupa di movimentare capi di abbigliamento Guess.  I lavoratori, gestiti dalla cooperativa Lhs di Bologna lamentano una disparità di trattamento: «Alcuni hanno un contratto di un certo livello ma svolgono mansioni differenti e vengono pagati meno, non è corretto. Molti sono qua da anni, lavoriamo tanto e bene, vorremmo solo che ci venga riconosciuto quanto facciamo. Chiediamo un incontro nel quale poter avenzare le nostre richieste che in generale riguardano anche altri aspetti, nel frattempo non ci resta che bloccare i tir», fanno sapere.  Con loro anche il consigliere comunale Carlo Pallavicini: «Xpo Logistics lavora anche per conto del magazzino del marchio H&M a Casalpusterlengo dove da giorni sono attivi blocchi dei Cobas». Sul posto i carabinieri del Radiomobile, della stazione principale, e del Nucleo Informativo, con loro anche i poliziotti della Digos. 

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