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Botte a una donna e ai poliziotti sulla Caorsana: condannati due stranieri

Il marito e il fratello la stavano picchiando, quando l'arrivo della polizia ha creato lo scompiglio nel gruppo di sudamericani che, visibilmente ubriachi, si erano radunati lungo la Caorsana. La vicenda risale al 2014, il 2 febbraio la condanna

Il marito e il fratello la stavano picchiando, quando l’arrivo della polizia ha creato lo scompiglio nel gruppo di sudamericani che, visibilmente ubriachi, si erano radunati lungo la Caorsana. Nella mattina del 2 febbraio, il giudice Italo Ghitti, ha condannato rispettivamente a 4 mesi e 10 giorni e a 9 mesi, un ecuadoriano di 30 anni e un colombiano di 29 con le accuse di resistenza e lesioni. Le condanne sono state chieste dal pm Antonio Rubino. La donna, sentita in aula, ha smentito che i due la stessero picchiando (lei, colombiana, è la moglie dell’ecuadoriano) raccontando solo di essere caduta nel parapiglia dovuto al troppo alcol.

La movimentata serata era avvenuta nel settembre del 2014. Una volante aveva visto la scena e si era avvicinata, vedendo la donna a terra e i due vicino a lei. I poliziotti erano scesi dall’auto, ma erano stati subito avvicinati da altri sudamericani - tutti ubriachi, terra c’erano numerose bottiglie di birra - che li avevano circondati. In breve la situazione è degenerata e i poliziotti hanno cominciato a essere strattonati (uno di loro riporterà nella colluttazione una prognosi di sette giorni). Gli agenti, aggrediti, chiedono rinforzi e in via Caorsana arrivano altri poliziotti e carabinieri. Alla fine, verranno denunciati i due che sono stati condannati, mentre gli altri erano riusciti a dileguarsi.

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