Condannata per circonvenzione la ballerina di lap dance di cui si innamorò un 28enne

Due anni e 5 mesi e 70mila euro di provvisionale. Il pm aveva chiesto 2 anni e 4 mesi. La difesa: «Ricorreremo in appello, era soltanto un’amicizia». La parte civile: «In caso del genere, ritengo giusta la condanna»

E’ stata condannata a 2 anni e 5 mesi la ragazza romena, di 28 anni, Alexandra Stan, accusata di circonvenzione di incapace nei confronti di un giovane coetaneo che si era invaghito di lei. Il giudice Gianandrea Bussi ha condannato a un mese in più la donna rispetto alla richiesta del pm Monica Bubba, che era stata di 2 anni e 4 mesi. Il giudice, inoltre, ha stabilito che la romena dovrà versare una provvisionale di 70mila euro. Il ragazzo si era costituito parte civile con l’avvocato Gianmarco Lupi.

«Sono soddisfatto - ha affermato Lupi - perché è stata riconosciuta verità dei fatti. Ritengo giusta la condanna in un caso come questo». Di parere opposto il difensore della giovane, l’avvocato Andrea Bazzani, il quale aveva chiesto che venisse assolta. «Ricorreremo in appello - dichiara Bazzani - perché non riteniamo ci sia stata alcuna circonvenzione. C’è stata solo una relazione affettiva che si è protratta per anni. Il denaro che lei riceveva era versato dal ragazzo spontaneamente, per aiutarla, e si trattava soltanto di poche centinaia di euro per volta». La vicenda si era svolta tra il 2012 e il 2017. Il giovane aveva conosciuto la 28enne, ballerina di lap dance, in un locale. In questi cinque anni, secondo l’accusa, lui le avrebbe versato 96mila euro, in regali, aiutandola a pagare biglietti di aereo, affitto, e acquistando due auto. Il giovane si era innamorato e pensava di aiutarla, mentre lei gli prometteva il matrimonio e anche che avrebbe fatto sesso con lei. Insomma, lei gli avrebbe promesso un futuro insieme.

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La donna, nell’agosto 2017 venne arrestata all’aeroporto di Orio al Serio, dopo il ritorno dalla Romania, su ordine di custodia chiesto dal sostituto procuratore Ornella Chicca. Rimase in carcere un giorno, poi uscì. Una perizia psichiatrica chiesta dalla procura aveva messo in luce la fragilità psicologica del ragazzo, studente universitario. In aula, la romena aveva detto che si era trattato solo di un’amicizia e di non aver circuito quel ragazzo che non le sembrava affatto fragile. La donna ha anche ricordato che lui l’aveva presentata ai suoi genitori come fidanzata, ma lei non aveva detto nulla.

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