Conquistare la sponda nemica, sul Po l’operazione Smart Sapper

Maxi esercitazione con la Divisione Acqui. In azione anche i Lagunari che hanno garantito il montaggio del Ponte galleggiante su cui sono passati Lince e Blindo Centauro. I pontieri reparto ad “alta specializzazione”, per impieghi militari e civili

Foto Gisimage

Lo sbarco di alcuni mezzi su una sponda nemica, superando un corso d’acqua, grazie all’uso di un ponte galleggiante motorizzato, in uno scenario war. E’ andata in scena questa mattina, 29 novembre, l’esercitazione Smart Sapper 2017. Teatro della prova è stato lo scalo del 2° reggimento Genio pontieri, che ha visto operativi oltre 200 soldati. Quella di Piacenza è una delle 5 operazioni che si svolgono in tutta Italia e che danno vita all’esercitazione Steel Barrier. L’operazione della divisione Acqui ha visto lapresenza del generale di corpo d’armata Amedeo Sperotto, comandante delle Forze operative terrestri di supporto e del comandante della divisione, il generale Antonio Vittiglio (ospite anche il comandante della divisione Friuli, il generale Carlo Lamanna). A osservare le manovre anche il comandante del Genio, il generale Francesco Bindi.

Una mattinata che ha visto coinvolti diversi reparti dell’Esercito, tra cui il reggimento Lagunari, i pontieri, il Nizza Cavalleria con le blindo Centauro, la 3^ compagnia“Celere“ del reggimento supporto tattico e logistico al (HQ) di NRDC-ITA di Solbiate Olona, le trasmissioni degli Alpini, il Genio guastatori di Foggia. L’obiettivo è stato quello di testare la cooperazione tra diverse specialità dell’Esercito alle prese con un corso d’acqua inguadabile. Sotto un cielo dalle nuvole grigie che si confondevano con l’acqua del Po, i soldati hanno dato il via all’esercitazione. Prima è stato montato il Ponte galleggiante mobile. Poi, un reparto di esploratori dei Lagunari ha condotto una ricognizione sulla sponda nemica, mettendo in sicurezza l’area, ed eliminando ostacoli attivi e passivi, dove poi avrebbe attraccato il ponte. Sull’altra sponda, invece, i genieri hanno trovato il punto migliore per sistemare il ponte che è stato poi assemblato per permettere il passaggio dei Lince e delle blindo Centauro. I primi Lince dei bersaglieri hanno toccato terra e si sono schierati a protezione dello sbarco di altri mezzi. E’ stato anche simulato uno scontro a fuoco (a salve naturalmente) che ha visto la reazione dei reparti appena sbarcati.

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