Coronavirus: sei anziani morti all'ospedale di Piacenza, i contagi salgono a 256

Con sette nuovi decessi, salgono a 18 quelli complessivi registrati in regione. Sei a Piacenza: quattro pazienti piacentini, rispettivamente di 91,80, 86, 77, un lodigiano di 77 anni e una signora ultraottantacinquenne lombarda

In Emilia-Romagna il numero di casi positivi registrati al 3 marzo sono 420, alla luce dei quasi 1.778 test tampone refertati: sono 256 a Piacenza, 84 a Parma, 14 a Reggio Emilia, 33 a Modena, 6 a Bologna e 24 a Rimini, 1 a Forlì-Cesena, 2 a Ravenna. Sale ancora il numero dei decessi: complessivamente 18 le persone decedute in Emilia-Romagna, 7 in più rispetto a ieri pomeriggio, tutte con patologie pregresse. Tra questi due donne: una di 70 anni della provincia di Parma deceduta all’ospedale di Vaio (Pr), la seconda, ultraottantacinquenne lombarda, deceduta all’ospedale di Piacenza. Sono cinque gli altri morti registrati al nosocomio di Piacenza: quattro piacentini, rispettivamente 91,80, 86, 77 e un lodigiano di 77 anni. Ottantacinque i nuovi casi, rispetto ai 335 rilevati ieri pomeriggio: 44 a Piacenza, 23 a Parma, 6 a Reggio Emilia, 4 a Modena, 3 a Bologna e 5 a Rimini. Resta invariato il numero delle persone risultate positive a Ravenna (2) e a Forlì-Cesena (1). I nuovi pazienti, come la maggior parte delle persone risultate ad oggi positive, si trovano in condizioni non gravi. Sono molti i casi asintomatici o con sintomi modesti e 187 le persone in cura a casa, dove si trovano in isolamento. I ricoveri in terapia intensiva sono saliti a 24.

L'AGGIORNAMENTO DELLE 19 DELLE REGIONE

Se i numeri dicono che oggi ci sono in Emilia-Romagna 85 nuovi casi di positività al virus in più rispetto a ieri, e 7 nuovi decessi, ci sono anche i primi 4 casi di pazienti affetti da Coronavirus “clinicamente guariti”. Benché per questi pazienti (2 di Lugo di Romagna, uno di Rolo e uno di Castelnuovo) si potrà parlare di guarigione completa solo dopo due tamponi negativi consecutivi, si tratta oggettivamente di una buona notizia. Continua, oltre al grande lavoro svolto dai tantissimi professionisti del Servizio sanitario regionale, anche l’impegno della Protezione civile regionale per garantire – in questa complessa situazione – la migliore funzionalità agli ospedali. Entro la settimana la Regione garantirà, per le strutture ospedaliere del piacentino, il raddoppio delle postazioni di terapia intensiva che passeranno da 15 a 33 (oltre le 9 postazioni per l’attività ordinaria, extra Coronavirus), mentre la Protezione civile ha concluso, ieri con l’ultima struttura a Imola, la realizzazione di 14 spazi esterni ai Pronto soccorso per agevolare le operazioni di triage.

Di tutto questo si è parlato nel corso del briefing quotidiano con l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e l’assessora alla Protezione civile, Irene Priolo, che hanno fatto il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus in Emilia-Romagna. I dati, secondo quanto riporta il comunicato già diffuso dalla Regione, dicono sono ad oggi 420 i casi totali finora registrati, e i decessi sono 11 decessi.

«Il sistema sta reggendo - ha spiegato l’assessore Donini - e stiamo prendendo ogni giorno le misure più adeguate per garantire gli interventi più opportuni. È per questo che ci stiamo concentrando sul rafforzamento delle postazioni di terapia intensiva, soprattutto nel piacentino, dove con il 60% dei casi si concentra la stragrande maggioranza delle infezioni da Coronavirus. Oggi, tra l’altro, nel corso di un incontro con i rappresentanti di Aiop, si è registrata la disponibilità del sistema sanitario privato emiliano-romagnolo a supportare, se necessario, il grande sforzo del sistema sanitario pubblico. Una disponibilità che mette in luce un aspetto solidaristico importante». «Per quanto riguarda i punti-triage esterni alle strutture ospedaliere - ha aggiunto l’assessore Priolo - per filtrare gli accessi ai Pronto soccorso, la Protezione civile è pronta ad allestire le strutture che si renderanno necessarie. Ad oggi non ci sono ulteriori richieste da parte delle autorità sanitarie”. Inoltre, in merito ai 2 dipendenti delle Regione ora non in servizio in ufficio poiché un collega è risultato positivo al tampone, l’assessore regionale ha precisato che “stanno bene. Si sono auto-isolate solo per precazione».

Dal punto di vista degli approvvigionamenti, ad oggi sono stoccate nel deposito sanitario della Regione a Reggio Emilia 22.500 mascherine FFP2 fornite dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile ad uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario dell’Emilia-Romagna, che verranno distribuite secondo i criteri prefissati. In consegna oggi altre 25 mila unità.

IL PUNTO SU ATTIVITÀ PROTEZIONE CIVILE

La Protezione Civile dell’Emilia-Romagna ha allestito 14 punti-triage, davanti alle strutture ospedaliere che necessitano di spazi esterni per filtrare le persone che accedono ai servizi sanitari: 3 in provincia di Piacenza (Fiorenzuola d’Arda, Castel San Giovanni e Piacenza città); 4 a Modena (Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena capoluogo, dove la tenda è montata davanti alla sede del 118, a supporto degli stessi operatori 118); 3 a Parma (Vaio di Fidenza, Borgotaro e Parma capoluogo); 3 a Reggio Emilia (Reggio Emilia, Montecchio e Guastalla); 1 a Imola (Bo) dove da ieri è operativo anche il punto triage davanti all’ospedale.

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Sono in corso contatti con il Ministero della Giustizia, in merito all’esigenza di allestire tende o tensostrutture davanti a istituti penitenziari distribuiti sul territorio regionale, con funzione di area per filtrare e monitorare i nuovi ingressi. All’Agenzia Protezione civile sono state richieste le attrezzature e l’allestimento di strutture provvisorie esterne con funzione di servizi e spogliatoi, da montare presso gli spazi attrezzati del distaccamento aeroportuale di San Polo di Podenzano (Pc). Il sito è stato identificato dal Dipartimento nazionale di protezione Civile per ospitare le persone del nord Italia, in particolare dalla Lombardia, che non possono svolgere il periodo di quarantena presso il proprio domicilio. Un supporto logistico verrà assicurato anche dai volontari di Croce Rossa italiana e dal volontariato regionale di Protezione civile. Ad oggi sono impegnati 54 volontari protezione civile, di cui 25 unità a Piacenza.

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