Degrado e criminalità, nasce una task force della polizia municipale

Il cambiamento prevede: nuovi reparti, più uomini in strada, più spazio alle investigazioni scientifiche e alla squadra di polizia giudiziaria che lavora a stretto contatto con la procura, più attenzione alla viabilità e alla sicurezza stradale

Piero Romualdo Vergante e Salvatore Cappelleri

La polizia municipale diventa sempre più operativa. Una operatività che sarà visibile anche graficamente, attraverso due nuovi simboli applicati sulle divise: un drago e uno scorpione, che identificano due nuovi reparti. Il cambiamento prevede: nuovi reparti, più uomini in strada, più spazio alle investigazioni scientifiche e alla squadra di polizia giudiziaria che lavora a stretto contatto con la procura, più attenzione alla viabilità e alla sicurezza stradale. E già dal prossimo fine settimana, gli agenti cittadini saranno in azione con il nuovo Nucleo Operativo Sicurezza Tattica composto da nove uomini, per “bonificare” alcune tra le zone più critiche e comminare i primi “mini daspo” voluto dal decreto Minniti. Il provvedimento vuole utilizzare il daspo - cioè l’allontanamento da quelle zone per periodi variabili oltre a multe - di chi provoca degrado, spaccia, calpesta il decoro di una città e gli abusivi di varia natura.

La riorganizzazione della polizia municipale è stata presentata il 20 giugno, in Sant’Ilario, dal comandante Piero Romualdo Vergante, affiancato dal procuratore capo Salvatore Cappelleri. «Vogliamo sempre più persone sul territorio, una struttura incisiva per ottenere dei risultati. Questa è una sperimentazione che durerà fino alla fine dell’anno» ha spiegato Vergante. Un periodo che coinciderà con l’ingresso di nuovi 18 agenti, che integreranno i vari reparti. «Tutto - prosegue Vergante - sarà realizzato con un confronto continuo la nuova amministrazione». Sarà implementato e reso ancora più efficiente il Nucleo di investigazioni scientifiche e sicurezza. La squadra investigativa darà particolare attenzione alla tutela dei minori, delle donne, delle fasce deboli. Il reparto sarà guidato dall’ispettore Massimo Mingardi.

Il nuovissimo Nost (Nucleo operativo sicurezza tattica), condotto dall’ispettore Paolo Sarasini, sarà molto flessibile, con orari particolari. Gli agenti con lo scorpione sulle divise avranno il compito di intervenire in tutta la città e lavoreranno per obiettivi. «Adotterà le prime misure legate al mini Daspo» ha sottolineato il comandante della Municipale. Insomma, una squadra di intervento rapido per gestire in velocità le situazioni di crisi. Il Nucleo mobile di pronto intervento garantirà la presenza quotidiana di due pattuglie: una per l’infortunistica stradale e l’altra composta dai reparti territoriali. «Sarò la polizia di comunità» sintetizza Vergante.

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L’Area servizi territoriali  sarà diretta dal commissario Massimiliano Campomagnani e dall’ispettore Marco Cassinelli, mentre la polizia amministrativa dal commissario Giuseppe Addobbo e dall’ispettore Massimo Molinari. L’Area amministrativa, infine, sarà gestita del commissario Antonio Rubino. Soddisfatto Cappelleri, il quale ha ricordato «come la collaborazione con la procura sia sempre stata, ed è, proficua. Il riordino di questi reparti aspira a garantire una maggiore sicurezza ai cittadini e un maggiore controllo del territorio, partendo dalla prevenzione». Da anni, ormai, una squadra di polizia giudiziaria della Municipale, opera in stretto rapporto con la procura. Un piccolo nucleo di investigatori che ha collaborato spesso con le altre Forze dell’ordine, portando a termine importanti inchieste relative alla violenza sulle persone, allo spaccio di droga, al contrasto della prostituzione e dei reati commessi all’interno della pubblica amministrazione. Il nuovo impulso dovuto dalla riorganizzazione «rafforza la squadra e dà nuove prospettive di intervento. La squadra di Pg conterà di più» ha concluso il procuratore capo. Al termine si è svolto per gli agenti un corso di aggiornamento sull'omicidio stradale tenuto dal sostituto procuratore Antonio Colonna. 

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