Fake news, Tarasconi: «Avvelenano l’opinione pubblica e danneggiano l’informazione»

Presa di posizione netta del consigliere piacentini Pd contro le false notizie, che chiede sanzioni per chi le pubblica e le diffonde

Katia Tarasconi

Un ordine del giorno, che sollecita provvedimenti contro il preoccupante fenomeno delle fake news, legato alla legge sull’editoria locale approvata nella seduta dell’assemblea legislativa del 20 giugno della Regione Emilia Romagna. «Un atto dovuto – dichiara la consigliera PD Katia Tarasconi - davanti al dilagare preoccupante delle notizie false sul Web. Il cattivo giornalismo avvelena l’opinione pubblica e danneggia pesantemente il sistema dell’informazione».

«Promuoviamo l’editoria locale - afferma la consigliera piacentina in Aula - se sosteniamo anche la titolarità dei professionisti dell’informazione in quanto tali. Chi diffonde notizie false dovrà essere sanzionabile» Secondo la consigliera, sostenere l’editoria locale significa sostenere anche la titolarità e l’autorevolezza dei giornalisti. «Se, da una parte, con l’avvento di Facebook, Twitter e blog di qualsivoglia genere, gli internauti hanno scoperto formidabili strumenti di espressione, dall’altra stiamo sperimentando il fatto che le persone fanno informazione, senza che sia il loro mestiere e senza saperlo fare, ma la fanno, e questa circostanza produce notizie e genera verità che poi verità non sono».

«In virtù di questi meccanismi - incalza Tarasconi - è possibile orchestrare campagne informative malevole con specifici obiettivi che possono essere economici, sociali, politici o finanziari». Tante le fake news citate dall’esponente Dem: dalla bufala del negato accesso nelle spiagge della Romagna ai bambini non vaccinati, fino ad arrivare alla magnitudo delle scosse del terremoto dello scorso agosto, alterate per evitare allo Stato di pagare i danni: tutto assolutamente falso. «Quest’ultimo è forse l’esempio più rappresentativo di come una falsa notizia, anche al solo scopo di raccogliere quel click che è fonte di guadagno, possa fare leva sulle paure delle persone, creare allarmismi e minare il rapporto di fiducia con autorità e istituzioni. Chiediamo alla Regione di inaugurare un nuovo impegno sul fronte dell’educazione alla comunicazione: chi diffonde notizie false si deve prendere le sue responsabilità davanti alla comunità di cui fa parte».

Dalla consigliera dunque la proposta di promuovere un consumo consapevole dei media per acquisire quello spirito critico che serve a distinguere una fonte attendibile da una dubbia. «Chiediamo al Governo - conclude la consigliera PD - di intervenire per far sì che anche in Italia, come già avviene in Germania e Francia, i grandi social network e i grandi operatori di internet implementino strumenti utili a contrastare la diffusione di false notizie e a sanzionare in termini di reputazione e di reddittività gli attori che le diffondono».

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