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Giro di giostra negato a una bambina scatena il putiferio sul Facsal: finisce a mazzate

Un giro di giostra negato a una bambina ha scatenato un diverbio degenerato poi in mazzate. E' successo verso le 22 del 12 settembre sul Pubblico Passeggio dove in questi giorni si sta svolgendo il Mercato Europeo. Protagonisti i genitori della piccola e il figlio del gestore

Un giro di giostra negato a una bambina ha scatenato un diverbio degenerato poi in mazzate. E' successo verso le 22 del 12 settembre sul Pubblico Passeggio dove in questi giorni si sta svolgendo il Mercato Europeo. Tutto è nato quando a una bambina è stato negato, dal figlio del gestore della piccola giostra per bambini sul Facsal, il "giro premio" conquistato dalla piccola per aver preso il famoso "codino". Il 26enne, figlio del proprietario, ha negato il gettone perché, secondo quanto aveva visto, la bambina si era "alzata" per prenderlo, violando perciò il regolamento.

La mamma ha chiesto spiegazioni andando nel gabbiotto di comando dell'attrazione: ne è nato un pesante diverbio e quando il 26enne avrebbe detto «Signora, non faccia la morta di fame» a microfono aperto, il padre della bambina, un 40enne piacentino, è intervenuto. A quel punto sono volati insulti pesanti e si è passati rapidamente alle vie di fatto: il padre con una manata ha rotto il microfono e colpito al volto il figlio del gestore che rapidamente, per difendersi, ha afferrato una mazza da baseball per aggredire l'uomo. Sul posto sono arrivate due volanti della polizia che hanno impedito che lo screzio tra i due peggiorasse davanti ai molti bambini: in pochi minuti infatti attorno alla giostra si erano radunate decine di persone. Il 26enne si è recato in ospedale dove ha riportato una prognosi di 5 giorni, mentre il padre ne avrà per 10 giorni. Gli agenti stanno ricostruendo l'accaduto ascoltando i tanti testimoni presenti sul posto. Le posizioni di entrambi sono al vaglio della questura, ma il giovane potrebbe rischiare una denuncia per lesioni aggravate. 

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