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Gps sotto l’auto dell’ex amante, giudizio immediato per un bancario

Aveva pedinato la ex amante in modo insistente per tanto tempo ed era arrivato a piazzarle un rilevatore Gps sotto l’auto. Verso la fine di ottobre, però, gli agenti della sezione investigativa della polizia locale avevano messo fine a quegli atti persecutori facendogli scattare le manette ai polsi

Aveva pedinato la ex amante in modo insistente per tanto tempo ed era arrivato a piazzarle un rilevatore Gps sotto l’auto. Verso la fine di ottobre, però, gli agenti della sezione investigativa della polizia locale avevano messo fine a quegli atti persecutori facendogli scattare le manette ai polsi. Ora, per un 60enne piacentino accusato di stalking, la procura ha chiesto il giudizio immediato.

L’uomo, un bancario che si trova tuttora agli arresti domiciliari, era stato arrestato verso la metà di ottobre dagli agenti che seguivano la donna.

La loro relazione - iniziata nel 2016 e durata alcuni mesi - era terminata, ma lui non accettava che lei gli avesse detto di non volerlo più vedere. L’uomo aveva così cominciato a pedinare la sua ex, una romena di 35 anni che lavora nella ristorazione, con la quale aveva vissuto una relazione intensa. Il 60enne si era invaghito di quella donna che aveva poco più della metà dei suoi anni. Una passione forte, tanto che lui le avrebbe prestato oltre 10mila euro per aiutarla nell’acquisto di un’auto. Lei era preoccupata e si era rivolta alla Polizia locale chiedendo aiuto e sporgendo una denuncia. La donna temeva che quell’uomo, che spesso la fotografava per la strada, potesse perdere il controllo e mettere in atto azioni più pericolose per la sua incolumità.

Gli investigatori della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale, coordinati dal pm Antonio Colonna, avevano così disposto alcuni servizi di pedinamento dove seguivano a distanza la donna. E in ottobre, l’uomo era caduto nella rete. Il 60enne sapeva che lei aveva il giorno di riposo lunedì e che portava il cane a passeggiare. Approfittando della penombra del tardo pomeriggio, l’aveva avvicinata. Giusto il tempo di raggiungerla che gli agenti che la seguivano lo avevano bloccato e ammanettato, facendo tirare un sospiro di sollievo alla donna. L'uomo è difeso dall'avvocato Romina Cattivelli.

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