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Il primo mezzosecolo del ‘900 rievocato da Fiorentini al Circolo culturale “Il Carroccio”

Il prof. Fausto Fiorentini, ospite del Circolo culturale “Il Carroccio” ha tenuto una conversazione sul tema “Piacenza nella prima metà del ‘900: seconda guerra mondiale, prima dittatura e ritorno alla democrazia”

Il prof. Fausto Fiorentini, ospite del Circolo culturale “Il Carroccio” ha tenuto una conversazione sul tema “Piacenza nella prima metà del ‘900: seconda guerra mondiale, prima dittatura e ritorno alla democrazia”. Nella prima parte dell’intervento l’oratore ha messo in evidenza la Piacenza operosa e libertaria del tempo, ricordando la nascita del Comizio agricolo, del Consorzio agrario e l’intraprendenza della classe agricolanella creazione delle prime industrie conserviere e dei primi zuccherifici, che avevano favorito lo sviluppo e miglioramenti tecnici alle coltivazioni del pomodoro e della barbabietola da zucchero.

Nello stesso periodo il pensiero libertario si diffondeva con l’attività giornalistica di cui protagonista indiscusso era il cardinale Ersilio Tonini. Successivamente il periodo della dittatura  fascista aveva tolto le libertà politico-sociali eaveva tacitato la libera voce dei cittadini chiudendo i giornali ed editando il solo quotidiano di partito “La Scure”. Il prof. Fiorentini ha indicato come tuttavia non sia da buttare tutto ciò che a livello sociale ed economico è avvenuto durante il periodo fascista, riconoscendo lavalidità di opere pubbliche e soprattutto l’accorpamento dei comuni limitrofi alla città che ne avevano consentito l’espansione. Fiorentini si è poi addentrato nel periodo buio dell’occupazione tedesca della quale furono  protagoniste le azioni della famigerata divisione Turkestan, ricordando anche i successivi bombardamenti che devastarono buona parte del nostro centro storico.

Arrivando al Referendum del 2 giugno 1946, si è soffermato sull’introduzione del suffragio universale in Italia e sulla nascita della Repubblica, eventi che la società piacentina fu pronta ad accogliere, lasciandosi alle spalle “l’ibernazione” del periodo fascista . L’incontro, seguito da un attento e folto pubblico,è terminato con un personale omaggio a Fiorentini da parte del Presidente del sodalizio Marziana Franza Gerelli.

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