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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Insulti razzisti agli immigrati, è in grado di intendere e di volere

Dal gip la perizia medica sul 45enne arrestato per minacce e stalking, reati aggravati dalla discriminazione razziale

E’ risultato in grado di intendere di volere il 45enne piacentino accusato di stalking, nei confronti di un barista piacentino e di un immigrato, porto abusivo di arma, minacce e lesioni personali. A peggiorare la sua situazione è l’aggravante di discriminazione razziale che gli ha contestato il sostituto procuratore Antonio Colonna.

Il 29 maggio, davanti al giudice per le indagini preliminari ha presentato la propria relazione lo psichiatra Filippo Lombardi, nominato dal giudice Stefania Di Rienzo dopo la richiesta di una perizia avanzata della difesa. Secondo il medico, il 45enne, che era solito bere molto, avrebbe perso il controllo solo quando si sarebbe ubriacato, mentre quando era sobrio era appunto in grado di intendere e di volere.

L’uomo, che si trova ancora in carcere, era stato arrestato dopo aver insultato alcune persone davanti a un bar alla periferia della città lungo la Statale 45. I testimoni hanno detto di averlo visto più volte esporre una bandiera della Repubblica sociale (quella con il fascio e l’aquila) oppure insultare un barista e un immigrato africano pronunciando frasi come “io sono come Hitler, vi uccido” oppure “via i neri dai bus”, “dovete andare via tutti dall’Italia”. In un caso avrebbe anche picchiato un uomo e gli avrebbe rotto un fanale dell’auto colpendolo con un bastone.

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