"Integrazione all'arma bianca", striscioni di Casa Pound vicino alla stazione

I militanti: «Da oggi saremo presenti anche a Piacenza per supportare i cittadini italiani i cui diritti, come nel resto d'Italia, vengono calpestati e subordinati a quelli di chiunque altro. Noi, invece, siamo pronti a difenderli ad ogni costo»

Uno degli striscioni

 «“Integrazione all’arma bianca”, questo il provocatorio titolo degli striscioni appesi dai militanti di Casa Pound Italia in zona stazione, in via La Primogenita nella notte del 6 giugno, per denunciare il susseguirsi di fatti violenti che coinvolgono profughi e richiedenti asilo». Si legge in una nota. «Vogliamo denunciare la situazione di criminalità che via via va a tingersi di toni sempre più violenti e che di recente ha invaso la città di Piacenza - afferma in una nota CasaPound Italia Emilia Romagna - tanto che ormai le azioni criminali sono divenute una costante nelle cronache giornaliere, soprattutto per mano di bande di immigrati irregolari e clandestini che le fallimentari politiche d’integrazione rendono sempre più abbandonati a loro stessi e che quindi favoriscono l’aumento della delinquenza». «Non più di una settimana fa - continua la nota - in un agriturismo che ospita 25 richiedenti asilo, a seguito di un semplice screzio sette pakistani sono stati denunciati per rissa aggravata e porto d’oggetti atti all'offesa essendosi battuti tra loro colpendosi con forche e roncole trovate all'interno del locale, che ha riportato ingenti danni a seguito della violenta baruffa. Ma questo non è che uno dei tanti casi più o meno eclatanti che hanno caratterizzato questi mesi». «Dal canto nostro - conclude CasaPound - da oggi saremo presenti anche a Piacenza per supportare i cittadini italiani i cui diritti, come nel resto d'Italia, vengono calpestati e subordinati a quelli di chiunque altro. Noi, invece, siamo pronti a difenderli ad ogni costo»

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