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Da sinistra Alberto Camorali, Roberto Bardi e la vetrina del negozio di alimentari di via San Fiorenzo (foto Leonardo Trespidi)

Da sinistra Alberto Camorali, Roberto Bardi e la vetrina del negozio di alimentari di via San Fiorenzo (foto Leonardo Trespidi)

Ladri scatenati a Fiorenzuola, razziati cinque negozi nella notte

Nel giro di un’ora e mezza, tra le 3 e le 4.30, probabilmente la stessa banda ha razziato cinque negozi del centro storico, tra via Trieste, via XX Settembre e piazza Molinari. Indagano i carabinieri

Ladri scatenati nella notte a Fiorenzuola. Nel giro di un’ora e mezza, tra le 3 e le 4.30 di martedì 3 novembre, probabilmente la stessa banda ha razziato cinque negozi del centro storico: la macelleria “Nefori e Pezza” e “Ortofrutta Roberto” di via XX Settembre, la pasticceria “Capra” di via Trieste, il fruttivendolo di via San Fiorenzo e la pescheria “Camorali” di piazza Molinari. In mattinata i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Fiorenzuola e i colleghi dell’Aliquota Radiomobile, intervenuti nella notte insieme alle guardie giurate appena scattato l’allarme, hanno effettuato i rilievi negli esercizi commerciali presi di mira. «Con i nuovi lampioni a led installati da poco sembra notte e i bar vicini che sono costretti a chiudere presto a causa della normativa anti Covid spengono tutta l’illuminazione esterna. Questo sicuramente agevola queste persone che, in un periodo già reso difficile dalla pandemia, vanno a danneggiare economicamente e moralmente i commercianti che a fatica tengono aperto il negozio» - è stata la voce di alcuni malcapitati.

I ladri sarebbero entrati in azione intorno alle 3 e il primo negozio saccheggiato pare sia stato quello di via Trieste. I malviventi hanno forzato una porta-finestra della pasticceria “Capra”, molto probabilmente con la speranza di trovare i soldi in cassa. Essendo vuota si sono concentrati nell’ufficio: l’hanno messo sottosopra, staccando anche i computer che hanno però lasciato al loro posto poi, mentre lasciavano il negozio, hanno portato con sé due bottiglie e qualche scatola di biscotti oltre alle paste custodite nella vetrinetta espositiva.

Furto macelleria Nefori e Pezza rilievi carabinieri-2Hanno impiegato pochissimo a raggiungere due degli altri negozi derubati. Si sono spostati di qualche decina di metri e sono arrivati in via XX Settembre dove hanno fatto “visita” al fruttivendolo e alla macelleria. Nel primo caso hanno forzato una finestra che da sul laboratorio e una volta dentro hanno rubato almeno 800 euro contenuti nella cassa e un computer. «Probabilmente pensavano stesse registrando le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza e hanno ben pensato di arraffarlo», spiega amareggiato il titolare Roberto Bardi mentre ci mostra la finestra dalla quale sono entrati. Alcuni testimoni avrebbero visto intorno alle 4 due persone alte davanti all'ingresso. Probabilmente le stesse che hanno colpito anche altrove. Davanti al suo negozio c’è la macelleria “Nefori e Pezza”. «La mia dipendente mi ha chiamato intorno alle 8 quando è arrivata al lavoro – racconta la titolare -. I Ortofrutta Roberto Fiorenzuola-2carabinieri erano già stati informati anche perché erano appena stati dagli altri commercianti derubati. Qua hanno scardinato una finestra, rubato almeno un prosciutto e una coppa e distrutto il registratore di cassa che conteneva 600 euro». La cassa è stata trovata in un parcheggio poco distante da un barista che poco prima delle 5 stava andando ad aprire il locale. È stato lui ad avvisare i “colleghi” di quanto accaduto pochi minuti prima ai danni dei loro negozi dove intorno alle 10 erano ancora in corso i rilievi da parte dei carabinieri del Nucleo operativo: ogni impronta o traccia, oltre alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, possono essere d’aiuto per cercare di rintracciare la banda. Resta ancora da capire se si sia divisa per colpire quasi contemporaneamente e il più velocemente possibile o se il gruppo sia entrato in azione insieme.

Successivamente i ladri hanno colpito nel negozio di alimentari “Arka dei sapori” di via San Fiorenzo. Per entrare hanno creato un buco in un angolo di una vetrina e hanno razziato 300 euro dalla cassa. Anche in questo caso danni ingenti. In fine hanno raggiunto piazza Molinari dove, forzando una finestra basculante sopra la porta d’ingresso, sono entrati nella pescheria “Camorali”. «Dev’essere stato molto magro per riuscire ad entrare da lì – dice il titolare Alberto, mentre mostra la finestra – senza sfondarla. Di notte arriva il camion con il pesce fresco e secondo me sono stati disturbati: hanno abbandonato qualche banconota per terra, oltre a un giratubi e poi sono scappati sul retro. Dalla cassa hanno rubato almeno 100 euro».

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