Moglie maltrattata per 11 anni, chiesta la condanna

Processo a un tunisino, il pm chiede 2 anni di reclusione: violenze fisiche e psicologiche continuate. La difesa: episodi sporadici quando i due erano separati, nessun maltrattamento

Ha maltrattato la moglie per anni e va condannato a due anni, ha concluso il pubblico ministero. Sono stati solo pochi episodi sporadici, nemmeno confermati da alcuni testimoni, ha risposto al difesa, è va assolto. Si è concluso il 10 giugno in Tribunale il processo nei confronti di un tunisino di 41 anni accusato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie 33enne (i due ora sono separati). Le aggressioni sarebbero avvenute in città, tra il 2015 e il 2016.

A chiedere la condanna al giudice Gianandrea Bussi è stato il pm Monica Bubba. A lei si è associata anche l’avvocato Mara Tutone, con cui la vittima si è costituita parte civile. La donna, che si era rivolta al Telefono Rosa, ha avanzato un richiesta di risarcimento di 50mila euro. L’avvocato Wally Salvagnini, invece, ha chiesto l’assoluzione. La sentenza è attesa in luglio. Secondo il pm, i maltrattamenti sarebbero avvenuti in modo continuativo con violenze fisiche e psicologiche «episodi anche quotidiano di prevaricazione nei confronti della moglie».

La parte civile ha rincarato la dose parlando di 11 anni di maltrattamenti, tra convivenza e matrimonio - da cui sono nati due figli - conditi da insulti, minacce di morte e botte. E l’avvocato ha citato un episodio in cui lui le aveva tirato forte i capelli provocandole una distorsione del rachide giudicata guaribile in 10 giorni dai medici del pronto soccorso. Lei, con coraggio, era riuscita a contattare il Telefono rosa, iniziando il percorso di allontanamento da lui. A sostegno della sua tesi, l’avvocato ha ricordato testimoni che avevano spesso notato lividi e il fratello di lei che aveva assistito a una violenza.

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Secondo la difesa, al contrario, il tunisino non è responsabile di quelle aggressioni. Si tratta di quattro episodi, avvenuti quando la relazione tra i due si era interrotta. Lui, inoltre, ha provveduto al mantenimento della ex moglie. C’è poi un testimone che ha affermato di non aver mai assistito a maltrattamenti di sorta. Sono singoli episodi, ha concluso Salvagnini, e non era un comportamento abituale.

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