Nell’inchiesta sui rimborsi alla Lega Nord rinviati a giudizio anche due piacentini

Rinviate a giudizio 19 persone: tra questi figurano anche i due esponenti del Carroccio piacentini Marco Canavesi e Medardo Zanetti. Per loro l'accusa di appropriazione indebita aggravata

La Procura di Reggio Emilia ha chiesto il rinvio a giudizio di 19 esponenti della Lega Nord nell’ambito di un'inchiesta sui "rimborsi facili" del Carroccio, tra i quali compaiono anche figure di spicco come il parmigiano Fabio Rainieri, il ferrarese Aldo Manfredini, Giovan Battista Tombolato, il candidato sindaco di Bologna Lucia Borgonzoni. Tra loro anche i due piacentini Marco Canavesi e Medardo Zanetti, figure di spicco della Lega locale negli scorsi anni. Canavesi è tutt'ora consigliere comunale a Gropparello. Il rinvio a giudizio per i 19 esponenti – sette di loro sono reggiani - si riferisce ai rimborsi che il partito elargiva ad alcuni suoi esponenti per attività politiche nel periodo fra il 2009 e il 2011. Per la Procura la figura principale è l’ex tesoriere leghista Gianfranco Barigazzi: da lui sarebbero passati 150mila euro di “spese pazze”, soldi girati anche agli altri 18 imputati. Per tutti l’accusa è di appropriazione indebita aggravata. 

Lega Nord Emilia, Vinci: «I 19 citati a giudizio verranno assolti»

«Dopo due giorni di notizie – scrive in una nota Gianluca Vinci, segretario Lega Nord Emilia e avvocato di alcuni degli imputati - e demagogia sul Movimento Lega Nord Emilia e su suoi 19 tesserati per asseriti rimborsi non dovuti, occorre fare definitivamente chiarezza sulla vicenda. E’ importante osservare come il denaro che la Procura di Reggio Emilia ritiene oggetto di appropriazione indebita da parte di 19 tesserati ed ex tesserati, risulta essere denaro privato della Lega Nord, non si tratta quindi di denaro pubblico.

La Lega Nord in questo processo risulterebbe essere parte offesa, diciamo risulterebbe, perché da controlli interni appare che non vi è stata alcuna appropriazione di denaro da parte degli odierni imputati, in quanto le attività rimborsate a seguito della consegna di scontrini e ricevute risultano essere state realmente eseguite come anche quelle rimborsate forfettariamente per attività svolte e spese sostenute nell’esercizio di incarichi ricoperti all’interno del Movimento. La Lega Nord Emilia esprime quindi massima solidarietà a tutti gli imputati sicura di una loro assoluzione, ed amplia il sostegno a tutti i suoi attuali tesserati, che vedono alcuni loro rappresentanti oggetto di attacchi demagogici sferrati da altri partiti, in particolare dal M5S al Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa Regionale Fabio Rainieri del quale ieri sono state richieste tanto frettolosamente quanto infondatamente le dimissioni, sarebbe meglio che il M5S si occupassero dei problemi dei cittadini, nelle realtà che governa, come a Parma e delle inchieste che li riguardano in tutto il paese, quelle sì, aventi ad oggetto denaro ed interessi pubblici e non privati della Lega Nord come quelli contestati ai nostri tesserati.

Si precisa altresì che questa situazione dai risvolti paradossali si è verificata perché la Procura ha proceduto d’ufficio avendo contestato l’aggravante del rapporto di familiarità tra i tesserati e la Lega Nord, asserita parte offesa, per assurdo se queste persone non fossero state tesserate Lega Nord ma fossero stati degli estranei, in assenza di querela il processo oggi non si terrebbe! Un apprezzamento va quindi a tutti quei tesserati che a rischio di denunce portano avanti gli ideali del Movimento e la voglia di cambiare il nostro paese contro tutto e tutti a rischio di subire inchieste e doversi difendere in giudizio.

Si ribadisce come l’impegno di Lucia Borgonzoni e l’elevato consenso che sta ottenendo la sua candidatura a Sindaco di Bologna, come pure l’ottimo lavoro svolto dal Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa in regione Emilia Romagna, siano il risultato di un lavoro di squadra effettuato da tutti i militanti che prevede, e non potrebbe essere altrimenti, anticipazioni e rimborsi per le attività interne del Movimento. Una indagine riguardante fatti dal marzo 2009 al marzo 2012 che vede la Lega Nord presunta parte offesa, sfociata in un processo a 20 giorni dalle elezioni amministrative, non inficia in alcun modo la fiducia ed il lavoro svolto da tutti gli appartenenti al Movimento. Invitiamo tutti i cittadini che vogliano toccare con mano la correttezza del nostro Movimento non solo nelle istituzioni ma anche a livello puramente interno a partecipare alle udienze dove sarà possibile valutare la correttezza della condotta dei nostri tesserati».

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