Nuova sede Archivio di Stato: 2,5 milioni di euro per riaprire il cantiere alla Cavallerizza

Nel programma triennale 2016-2018 predisposto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT), per interventi speciali sui beni culturali sono stati previsti ben due milioni e mezzo di euro per continuare i lavori nell'ala est del monastero di S. Agostino ex Caserma Cantore

Flash mob 2016. La facciata della stecca verso nord. Si nota la serliana più piccola

Archivio di Stato alla Cavallerizza. La ripresa del complesso cantiere è vicina. Nel programma triennale 2016-2018 predisposto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT), per interventi speciali sui beni culturali sono stati previsti ben due milioni e mezzo di euro per continuare i lavori nell'ala est del monastero di S. Agostino ex Caserma Cantore, quella che si affaccia sulla zona della Cavallerizza. Degli interventi finora compiuti internamente, all’esterno si nota nulla o quasi: la cancellata metallica di confine al posto del muro, le paline di illuminazione sullo stradello, certe evidenze impiantistiche come l'armadio della fornitura elettrica industriale o la presa idrica per i Vigili del Fuoco. Finora però sono stati costruiti dei depositi d’archivio nella zona sud, già pienamente in uso, in cui l’Archivio continua a concentrare i nuovi versamenti dagli uffici statali. Sono stati rifatti i tetti e sono state realizzate anche le predisposizioni impiantistiche e strutturali su tutta la stecca; adesso gli interventi prioritari sono sostanzialmente due: bonificare, nel sotterraneo, il pozzetto in cui si trovano presumibilmente ordigni d’esercitazione malauguratamente lasciati dai militari e mettere in sicurezza e adeguare i locali, al primo piano, adiacenti ai depositi in attività. Essi conterranno in futuro i principali spazi aperti al pubblico: sala di studio e sala di lettura, sala riproduzioni, biblioteca di servizio, atrio d’ingresso. Considerato che i tempi per il recupero definitivo e per il trasferimento sono indubbiamente ancora lunghi si può pensare di allestire i locali con pavimenti e serramenti senza però allacciarli alle forniture onde non gravarli di costi d’esercizio inutili.

Dato che le somme stanziate ricadono su tre anni finanziari, è necessario provvedere celermente a redigere un progetto entro la fine dell’anno in corso. Nel progetto dovranno essere compresi il consolidamento strutturale, anche in funzione antisismica, e, come emerso nel sopralluogo compiuto in luglio dal Segretariato Regionale MiBACT e dall’Agenzia del Demanio, il tema spinoso dei confini e delle interferenze con la proprietà confinante della Cassa Depositi e Prestiti Investimenti Sgr (CDPI) approntando chiusure e compartimentazioni ispirate alle esigenze di tutela e di gestione de1l’Archivio di Stato.

Infatti pare indispensabile affrontare e rivedere la progettazione complessiva alla luce dei mutamenti avvenuti con la vendita di gran parte del complesso demaniale alla CDPI la quale ha prerogative e necessità proprie e differenti da quelle di un immobile che deve coniugare la massima sicurezza alla libera fruizione dei suoi servizi.

Nel lotto successivo del 2017 – oltre a proseguire nel consolidamento ed adeguamento dei corridoi con volte a crociera del primo piano - sembra ormai improrogabile affrontare anche l’aspetto che finora non è stato toccato ma che, per l’importanza e il decoro dell’immobile e dell’area, non può più essere eluso: il restauro generale, a partire dalla facciata della quale dovranno essere studiati e affrontati gli elementi più significativi (serliane, modanature, ingresso monumentale, ecc.).

Foto didascalie:
1-Ricevimento di archivi 2016 ex Distretto Militare. Ricevimento in aprile di documentazione dal Centro Documentale dell’Esercito di Bologna (ex Distretto Militare). Si notano: a dx l’area cintata di rispetto soprastante il pozzetto da bonificare e sopra la grande finestra a serliana; a sx le paline per l’illuminazione.
2-Catasto 2016. Ricevimento in maggio di documentazione dall’Agenzia delle Entrate di Piacenza (Servizi catastali).
3-Qui ci sarà la sala di studio. Dopo i depositi già realizzati si accede (al primo piano) ai locali che ospiteranno i principali servizi al pubblico. Qui ci sarà la sala di studio.
4-Atrio d'ingresso con serliana. Salendo si accederà al grande atrio, al centro della stecca, con serliana e cupola soprastante.
5-Oltre atrio corridoio laterale. Proseguendo al primo piano verso nord si incontrano corridoi voltati; questo corridoio laterale prospetta la Cavallerizza.

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