Ortopedia oncologica e pediatrica: Piacenza "fulcro" regionale

Saranno i medici di ortopedia oncologica e di pediatria ortopedica dell'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna a svolgere le proprie attività ambulatoriali e chirurgiche a Piacenza e non più i piacentini a doversi spostare

D'ora in poi saranno i medici di ortopedia oncologica e di pediatria ortopedica dell'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna a svolgere le proprie attività ambulatoriali e chirurgiche a Piacenza e non più i pazienti piacentini a doversi spostare nel capoluogo regionale per essere assistiti. L'iniziativa è frutto del recente accordo tra la Regione ed il nosocomio bolognese, che svolge una funzione di coordinamento della rete ortopedica "hub and spoke".

PIACENZA PUNTO DI RIFERIMENTO - L'ospedale cittadino Guglielmo da Saliceto è stato infatti scelto come "hub", ossia ospedale di riferimento all'interno di una rete di strutture sanitarie che si relazionano con esso. Saranno dunque curati a Piacenza gli ammalati del nostro territorio, di Parma e della Lombardia che rientrano nelle lunghe liste d'attesa del Rizzoli e che non hanno la possibilità di aspettare un anno per ricevere assistenza. «La decentralizzazione delle liste d'attesa dello Ior garantirà benefici non solo ai piacentini», ha evidenziato il direttore generale dell'Asl di Piacenza Andrea Bianchi durante la presentazione del progetto.

IMPORTAZIONE DI COMPETENZE - L'obiettivo, come ha indicato Onofrio Donzelli, direttore del reparto di ortopedia e traumatologia dello Ior, è dunque quello di «trasmettere esperienza» dallo specializzato istituto bolognese, noto a livello internazionale, alla realtà piacentina. «Lo scambio continuo di competenze - ha osservato il direttore sanitario dello Ior, Stefano Liverani - porterà ad un innalzamento delle conoscenze degli specialisti locali, che collaboreranno fianco a fianco con i colleghi di Bologna».

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PRIMATO PIACENTINO - L'Ausl di Piacenza è ora la prima azienda ad avviare questo tipo di relazione con lo Ior in queste discipline, essendo la nostra città in una posizione geografica privilegiata e al centro di fenomeni migratori di pazienti verso la Lombardia. «Credendo in questo rapporto di collaborazione - ha affermato il direttore generale dello Ior, Giovanni Baldi - la provincia di Piacenza e quelle vicine avranno a disposizione un importante servizio per la cura di patologie rare e specifiche».

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