Piazzetta Plebiscito, il Comitato: "Il Comune ci censura su internet"

Sale ancora la tensione tra il comitato di difesa dei tigli di Piazzetta Plebiscito e il Comune. Stavolta l'accusa è l'ipotetica censura sul sito del Comune 'Partecipa Piacenza'

Piazzale Plebiscito. Sale ancora il livello di scontro tra il comitato sorto per la difesa dei tigli e l'amministrazione (nonostante i segnali distensivi giunti negli ultimi giorni da Carbone e Reggi) nel mirino per aver presentato un progetto di riqualificazione delle piazzetta che prevede l'abbattimento delle 15 piante (che sarebbero sostituiti da 6 aceri). Così riporta Libertà di oggi, 4 aprile.

'PARTECIPA PIACENZA' - Stavolta l'accusa arriva da coloro che vogliono partecipare alla consultazione on line attivata da Palazzo Mercanti attraverso la pagina web "Partecipa Piacenza". Nello spazio commenti si sono susseguite per i primi giorni solamente prese di posizioni contrarie alle intenzioni comunali, in particolare alla rimozione degli alberi, ritenuti l'unico polmone verde del centro storico. Critiche anche severe, ma sempre nel limite dell'educazione.

I POST DI 'PENELOPE' - Il primo aprile è però spuntato anche un "post" firmato Penelope che difendeva alcune scelte dell'amministrazione: "Premetto - si legge - che non ho ancora maturato un'opinione sulla piazzetta Plebiscito. L'idea di tagliare delle piante non mi fa impazzire, ma quella di sistemare la piazza mi piace. Quindi sto raccogliendo elementi e pensandoci su. Scrivo solo per rilevare alcuni argomenti usati in modo strumentale, nel dibattito in corso: innanzitutto i chiostri di San Francesco non sono un "muro che non merita", ma una bellezza architettonica e storica che invece andrebbe valorizzata. Del come se ne può discutere. Mi sembra strumentale - scrive ancora Penelope - anche parlare dei tigli di viale Risorgimento, che erano tutti malati e pericolosi, come ha ammesso anche Legambiente. Mi sembra strumentale anche dire che i tigli di piazzetta Plebiscito sono alberi "monumentali".

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NON SI PUO' REPLICARE? - Un commento che di fatto risulta l'ultimo consultabile, nonostante dal comitato pro-alberi in molti sostengano di aver provato a fornire risposte alle questioni sollevate da Penelope. Basta andare sulla pagina Facebook del comitato stesso per scoprirlo: più di un utente scrive infatti di aver postato una replica ma di non averla vista pubblicata, nonostante non violasse le regole di "etichetta" di Partecipa Piacenza. Qualcuno parla apertamente di "censura", i più maliziosi sostengono che dietro Penelope si nasconda qualcuno dell'amministrazione che prova a difendere il progetto. Tutti insistono nel dire che i tigli devono restare al proprio posto. 

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