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Un momento dell'evento

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Premio Gazzola: vince il restauro di Morlacchini e Pagani a Palazzo Cigala Fulgosi

Il premio Piero Gazzola per il Restauro del patrimonio monumentale piacentino è stato assegnato ai proprietari di palazzo Cigala Fulgosi di via Santa Franca 41 e ritirato dalla signora Emanuela Rossetti Giglio

Promosso di concerto dalla Delegazione di Piacenza del Fai, dall'associazione "Dimore storiche italiane" e dall'associazione "Palazzi storici di Piacenza", il premio "Piero Gazzola per il Restauro del patrimonio monumentale piacentino" è stato assegnato ai proprietari di palazzo Cigala Fulgosi di via Santa Franca 41 e ritirato dalla signora Emanuela Rossetti Giglio per il restauro del palazzo degli archiettetti Sergio Morlacchini e Paolo Pagani.

L'intervento è stato curato dagli architetti Sergio Morlacchini e Paolo Pagani (al suo secondo Premio Gazzola) e il riconoscimento  è stato deliberato  dal Comitato Scientifico presieduto da Domenico Ferrari Cesena, professore emerito della University of California at Berkeley ed ex-Capo Delegazione Fai di Piacenza, e composto da Anna Maria Matteucci, emerito di Storia dell'arte medioevale e moderna e Storia dell'architettura all'università di Bologna, Anna Còccioli Mastroviti, responsabile dell'ufficio Tutela della soprintendenza belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza, Marco Horak, presidente dell'associazione "Palazzi storici di Piacenza", Carlo Emanuele Manfredi, delegato per Piacenza dell'associazione "Dimore storiche italiane", Luciano Serchia, già soprintendente Beni architettonici e paesaggistici per le province di Parma e Piacenza, Valeria Poli, docente all'istituto d'arte della città, Anna Riva, funzionario dell'Archivio di Stato di Piacenza.

Horak e Manfredi sono stati i fondatori del premio istituito nel 2006 anche con l'intento di conferire piena visibilità ad un’operazione di restauro conservativo svolta all’insegna della scientificità, incentrata sul dovere primario della tutela, della perpetuazione e della conservazione del bene. Il premio è intitolato alla figura di Piero Gazzola (1908-79), illustre architetto piacentino, soprintendente per i Beni architettonici di Verona, Mantova e Cremona, che, unitamente ad altri esperti di tutto il mondo, fondò l'International Council on Monuments and Sites (Icomos), di cui fu il primo presidente. Destinatari del riconoscimento sono i  privati o gli enti pubblici che abbiano in tempi recenti sostenuto, di concerto con la soprintendenza alle Belle arti e al paesaggio per le province di Parma e Piacenza, il restauro in Piacenza o nella sua provincia di un'architettura monumentale di rilevante interesse storico-architettonico.

Una pubblicazione per i dieci anni del premio

Grazie al sostegno degli sponsor ufficiali, Banca di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano, la sensibilità dei quali verso le tematiche connesse al restauro e alla manutenzione dell’opera d'arte e alla valorizzazione dell'ingente patrimonio culturale cittadino è ampiamente nota, la cerimonia di assegnazione del premio è stata occasione per presentare il corposo volume "Premio Pietro Gazzola per il restauro del patrimonio monumentale piacentino 2006-2015", a cura di Luciano Serchia e Anna Còccioli Mastroviti, pagine 180, Ticom Piacenza.

Il volume, illustrato in Fondazione da Serchia, dagli architetti Morlacchini e Pagani, e da Federica Cattadori della Rizzi Restauri, ricostruisce la storia del monumento insignito del premio, l'importanza della sua architettura nel più ampio contesto della storia urbana, le vicende del cantiere di restauro, e allarga il discorso alla storia urbana, di cui si rileggono le fasi salienti dal Rinascimento ai primi anni del Novecento in una nuova e stimolante lettura critica. Oltre ottanta pagine sono poi dedicate alle schede delle eccellenze architettoniche gratificate negli anni dal premio: palazzo Anguissola di Grazzano (2006) di via Roma 99 a Piacenza, diretto da Masoero e De Carlo Architetti Associati, palazzo Ghizzoni Nasalli (2007) di vicolo Serafini 12, pure a Piacenza, il cui cantiere di restauro è stato diretto dall’architetto Marcello Spigaroli, palazzo Paveri Fontana (2008) a Caramello (Castelsangiovanni), restaurato dall'architetto Giorgio Graviani, della Rocca Scotti (2009) di Agazzano, il cui restauro è stato compiuto sotto la direzione dell'architetto Pier Giorgio Armani.

Nel 2010, il premio Gazzola è stato assegnato al Comune di Piacenza, come proprietario e committente, e all’architetto Taziano Giannessi come incaricato del restauro della chiesa di San Vincenzo, divenuta la "Sala dei Teatini", nel 2011 al palazzo Mischi di via Garibaldi 24, il cui restauro è stato curato dall'architetto Pier Giorgio Armani, nel 2012, al palazzo Rocci Nicelli di via Nicolini 10, restaurato dall'architetto Paolo Pagani, nel 2013, il premio è stato assegnato al palazzo Chiapponi di via Chiapponi 20, il cui restauro è stato curato dall'architetto Pier Giorgio Armani, al suo terzo premio Gazzola in otto anni. Infine, nel 2014, è stato conferito al palazzo Scotti di San Giorgio di via Verdi 42, restaurato dagli architetto Benito Dodi, Giovanni Gallosi ed Eugenio Pinotti.

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