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Le pattuglie della polizia al pronto soccorso nella notte

Le pattuglie della polizia al pronto soccorso nella notte

Profughi scaricati di notte in autostrada a Piacenza: tra loro anche due famiglie con bambini

Volanti, polizia stradale e due ambulanze del 118 sono intervenute nella notte del 19 marzo sulla complanare a Le Mose. Sette profughi, tra cui due nuclei famigliari e tre figli minorenni, avrebbero viaggiato per settimane stipati con altri clandestini dentro un Tir. Sono stati trasportati in ospedale a Piacenza e poi in questura. Gli altri sono fuggiti

Il viaggio della disperazione per una ventina di profughi iraniani si è concluso, probabimente dopo almeno un mese stipati dentro un camion, a Piacenza - sull’autostrada - nella notte di sabato 19 marzo. Tra loro anche due famiglie con figli minorenni che sono state soccorse dalla polizia e dal 118 di Piacenza. Hanno trascorso la notte prima in ospedale per le verifiche sanitarie, e poi in questura in attesa di trovare una collocazione provvisoria. Gli altri invece si sono allontanati a piedi prima dell’arrivo delle volanti.

Tutto è iniziato intorno a mezzanotte lungo la complanare tra l’A1 e l’A21 a Le Mose, dove le volanti e la stradale di Piacenza sono accorse, insieme ai colleghi della sezione autostradale di Guardamiglio, pare dopo che alcuni automobilisti avevano segnalato al 113 la presenza di persone a piedi in quel tratto di autostrada. Dalle prime informazioni, pare che fossero appena stati scaricati da un Tir di passaggio che poi si sarebbe allontanato prima dell’arrivo della polizia. 

Una ventina in tutto, la metà dei quali però sono riusciti ad allontanarsi a piedi attraverso i campi. Quando la polizia è arrivata sul posto, ha trovato sette persone. Si tratta di due nuclei famigliari: due coppie con figli di 8, 13 e 16 anni provenienti dall’Iran. Il 118 ha inviato sul posto due ambulanze  - una della Croce rossa e una della Croce bianca di Piacenza - che hanno trasportato le due famiglie all’ospedale Guglielmo da Saliceto. Erano tutti molto provati dal viaggio, ma pare comunque in buone condizioni. Al pronto soccorso sono stati tutti visitati e sottoposti ai necessari accertamenti sanitari, dopodiché sono stati accompagnati alla questura di viale Malta per le pratiche e gli accertamenti con il personale dell’ufficio immigrazione. Nessuna traccia, al momento, degli altri profughi che erano in viaggio con loro.

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