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Pulire la pipì dei cani, Dosi: «L’ordinanza è nata in consiglio comunale»

La notizia ha avuto la ribalta nazionale su numerose testate. Il sindaco affida a Facebook la sua opinione sul tema. «Il senso civico si costruisce anche sulle piccole cose. Gli interventi e le contravvenzioni verso gli altri atti di inciviltà (compresi quelli degli "umani a due zampe") sono già previsti»

L’ordinanza sulla pipì dei cani, da pulire all’istante, ha alimentato un acceso dibattito. La discussione non riguarda solo Piacenza e i piacentini: la notizia ha avuto una grande eco nazionale. Il sindaco Paolo Dosi ha deciso di commentare la risonanza della notizia sui media nazionali, affidando il suo commento a “Facebook”. «Non so se è il caldo estivo o l'affannosa ricerca giornalistica estiva di notizie da ombrellone – scrive Dosi sul social network - ma l'ordinanza sulle deiezioni liquide canine sta avendo reazioni curiose. Tutti i giorni ci occupiamo a tempo pieno di tutti i problemi che attraversano una media città italiana, dall'emergenza abitativa e lavorativa, alla tenuta dei servizi alla persona, alle opportunità di lavoro da offrire ai giovani, alla promozione culturale e sportiva, fino ai problemi minori, come appunto la pipì dei cani. Oggi, intorno a questa ordinanza, si è concentrata l'attenzione (nella sezione "notizie di costume") di radio e testate giornalistiche nazionali. La notizia rilanciata dal sito di Repubblica, pure in presenza di temi rilevanti come Grecia ed Iran, ha raccolto, finora, 29.200 "mi piace" e 11.400 condivisioni.

Non mi prendo la briga di andare a leggere i commenti che, immagino, saranno di segno diverso ed opposto. Ho letto invece i commenti che mi sono pervenuti direttamente. Anche di contenuto diverso. Dal sostegno incondizionato alle reprimenda di diverso tipo: ci sono problemi ben più importanti, perchè i cani sì è gli immigrati no (?), ma guardi in che condizioni è il quartiere Roma, è vergognoso che un sindaco si occupi di questi temi con tutto quello che succede in giro, vivo in Canada ma quando torno a Piacenza voglio essere libero di portar fuori il mio cane senza dover avere una bottiglietta d'acqua, si scordi il mio voto alle prossime elezioni ecc. Nessuno però mi ha chiesto come è nata l'ordinanza. E allora ve lo racconto io.

Nei mesi scorsi due consiglieri comunali di Fratelli d'Italia, Tommaso Foti ed Erika Opizzi, hanno presentato una mozione con la quale chiedevano un provvedimento che obbligasse i proprietari di cani alla pulizia delle deiezioni liquide dei loro animali. La mozione è arrivata in consiglio, brevemente discussa e approvata, se ricordo bene all'unanimità, dal consiglio comunale. Da lì nasce l'ordinanza, un atto dovuto a fronte di un voto di consiglio. Gli uffici hanno perso una mezzoretta per redigerlo e il sottoscritto tre secondi per firmarlo. Gli interventi e le contravvenzioni verso gli altri atti di inciviltà (compresi quelli degli umani a due zampe) sono già previsti e contemplati all'interno del "Regolamento di polizia urbana e convivenza civile". Tutto qui. Un semplice atto per tentare di ricordare che il senso civico, che oggi gode di scarsi consensi, si costruisce anche dalle piccole cose».

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