Quasi duemila pastiglie di ecstasy nel tubo delle patatine: ma è una droga anomala

Trovata in possesso di 1726 pastiglie di una sostanza simile all'ecstasy: erano nell'astuccio cilindrico delle patatine, nascoste nella sua borsa. Denunciata la ragazza che le aveva con sé. La sostanza non è iscritta nell'elenco delle droghe, ma di fatto è uno stupefacente che genera aggressività

E' una droga ma non è una droga. Insomma, il suo principio attivo non figura nell'elenco delle sostanze stupefacenti aggiornato dal Ministero della Salute, ma la sua struttura molecolare è molto simile a quella di un'altra sostanza da sballo: l'ecstasy.

Il suo nome è  meta – clorofenilpiperazina, in codice MC- PP. La Squadra Mobile di Piacenza, ne ha trovate 1726 pastiglie dentro il tubo delle patatine di una ragazza cinese, fermata alla stazione. Le pasticche sono state subito analizzate al laboratorio della Scientifica, ma non hanno dato reazione positiva all'ecstasy. Eppure, viste da fuori, si possono scambiare, sono identiche.
  La sostanza è un eccitante che induce stati di aggressività  

La Squadra Mobile, diretta dal commissario Stefano Vernelli, ha spedito le pasticche a Bologna, al gabinetto della Scientifica attrezzato per scomporre le sostanze chimiche delle pastiglie. E qui il verdetto: sono capsule di MC-PP, di fatto una sostanza stupefacente anche se non riconosciuta ancora come tale dal Ministero della Sanità. In Italia, è il terzo sequestro di questo tipo: la prima volta la meta – clorofenilpiperazina è stata rintracciata a Napoli nel 2005, qualche tempo dopo a Ferrara.

Se si tratti di una droga da perseguire o meno, lo stabilirà una perizia: lo ha disposto la Procura della Repubblica che ha comunque iscritto il principio attivo nel “libro nero”.  Che sia un eccitante, anche pericoloso, però è fuori di dubbio: “Mentre l'ecstasy è un eccitante socializzante” spiega il commissario Vernelli, “l'MC-PP è un aggressivo”.
  L'MC-PP non figura nell'elenco delle droge al Ministero della Salute  

Per questo, nonostante sia stato immesso sul mercato delle droghe, rimane poco richiesta. Viene comunque spacciata, molto spesso passata per ecstasy anche perchè ad occhio nudo le due sostanze non sono riconoscibili. Non si sa invece se la sostanza sintetica venga importata dall'estero o venga prodotta in qualche laboratorio clandestino italiano. La polizia sta accertando anche questo.

Intanto la ragazza cinese è stata denunciata per possesso senza autorizzazione di sostanze chimiche farmaceutiche.

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