Ruba il telefono in pizzeria, patteggia due anni e 5 mesi e va in carcere

Il 47enne accusato di furto ed estorsione ha patteggiato la pena. La difesa: "Cercava il denaro solo per poter mangiare"

È tornato in carcere dopo aver patteggiato una pena di due anni, 5 mesi e 20 giorni e 880 euro di multa, il 47enne accusato di furto ed estorsione. L'uomo, Emilio Soprani, è stato processato per direttissima, questa mattina 19 dicembre, davanti al giudice Italo Ghitti e al pm Antonio Rubino. Il difensore, l'avvocato Guido Gulieri, ha chiesto il patteggiamento e il processo si è concluso. Il 47enne, venerdì 16 dicembre, secondo le accuse, avrebbe rubato uno smartphone - del valore di 900 euro - al titolare della pizzeria Cristian, in via IV Novembre. Soprani era stato arrestato dai carabinieri dopo la denuncia del derubato: "Mi ha chiesto 40 euro per farmi riavere il telefono". Il 47enne si è difeso dicendo di aver chiesto il denaro solo per mangiare. Il furto era stato ripreso dalle telecamere del locale e i carabinieri hanno trovato i 40 euro in tasca all'uomo.

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