Semina il panico nei bar con bastoni e coltelli, pregiudicato in carcere

Per mesi ha terrorizzato clienti e baristi di due locali di Gossolengo. I carabinieri di Rivergaro hanno arrestato, al termine di un'indagine lampo, un 44enne tossicodipendente e pregiudicato che ora si trova in carcere

Da sinistra il comandante del Norm di Bobbio, il luogotenente Giovanni Oddonin e il maresciallo di Rivergaro Giuliano Baccioli. Ai lati i carabinieri che hanno effettuato l'arresto

Un'escalation di molestie e violenza che ha indotto la procura a chiedere e a ottenere dal gip una misura cautelare in carcere per atti persecutori aggravati anche dai motivi razziali. In carcere nella giornata del 26 ottobre è finito un nullafacente 44enne piacentino, pregiudicato (droga, minacce, lesioni, furto), tossicodipendente e avvezzo all'alcol. Ad arrestarlo i carabinieri di Rivergaro dopo un'indagine lampo. L'uomo da aprile ad ottobre ha seminato il terrore in alcuni locali di Settima e Quarto. Noto da tutti in paese era sempre stata una presenza poco gradita per il suo atteggiamento, fanno sapere i militari, ma da aprile le cose erano peggiorate inesorabilmente. Il 44enne avrebbe minacciato, molestato, insultato avventori, titolari e baristi arrivando anche a prendere a bastonate un cliente dopo avergli danneggiato l'auto, altre volte passava davanti ai locali presi di mira con un coltello da cucina urlando. Era anche arrivato, proseguono gli inquirenti, a puntare la lama ad alcuni clienti, altre voltre gettava a terra tazzine o posacenere. Quasi sempre sarebbe stato sotto l'effetto di droghe e alcol, un mix che lo portava a compiere atti violenti. Infine, in un'occasione, avrebbe insultato un uomo di colore che si trovava all'ingresso di uno dei locali, di lì l'aggravante dell'odio razziale. Addirittura un locale aveva chiuso una settimana per le continue incursioni e molte persone avevano il terrore di andare anche solo a bere un caffè per il rischio di poterlo incontrare. Le indagini sono iniziate dopo la denuncia delle vittime e sono state coordinate dal sostituto procuratore Antonio Colonna, mentre Luca Milani ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare.





 

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