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Spaccio di droga in città e Valtrebbia: i carabinieri di Bobbio arrestano sei persone

Il nucleo operativo della Compagnia carabinieri di Bobbio ha sgominato un giro di spaccio di cocaina, eroina e marijuana in città e in Valtrebbia. Il bilancio dell'operazione denominata "Derdouk" ha portato a un arresto in flagranza, 7 misure di custodia cautelare di cui 4 in carcere e a 3 denunce per spaccio

Il nucleo operativo della Compagnia carabinieri di Bobbio ha sgominato un giro di spaccio di cocaina, eroina e marijuana in città e in Valtrebbia. Il bilancio dell'operazione denominata "Derdouk" ha portato a un arresto in flagranza, 7 misure di custodia cautelare di cui 4 in carcere, 3 denunce per spaccio e alla segnalazione alla Prefettura di 52 persone come assuntori.

Tutto ha avuto inizio nell'aprile del 2012 con un sequestro di 100 grammi di marijuana ad un cittadino straniero, i militari sono risaliti a due spacciatori, un italiano di 23 anni e un albanese di 30, i quali a loro volta si rifornivano da quello che poi si è rivelato il capo dell'organizzazione dello spaccio. Si tratta di un 19enne tunisino con diversi precedenti specifici alle spalle. Il giovane si avvaleva della collaborazione di altri 3 suoi connazionali (tutti pregiudicati) che si rendevano responsabili di volta in volta di numerose cessioni di cocaina a vari clienti.

Nonostante la sua giovane età il 19enne adottava diverse tecniche per non farsi trovare o individuare: il luogo dello spaccio cambiava ogni volta, la sim del cellulare utilizzato "per lavoro" non era mai la stessa, non si faceva mai vedere in faccia dai clienti e non si presentava mai al primo appuntamento con l'acquirente.

Una volta individuati i luoghi di rifornimento dello stupefacento (Pavese e Milanese) nel dicembre del 2012, grazie anche a intercettazioni telefoniche, i militari dell'Arma, hanno pedinato una Fiat Punto con a bordo il 19enne e un suo "collaboratore" dopo che avevano effettuato un grosso carico di cocaina. Gli spacciatori, all'altezza di Guardamiglio, hanno capito di essere seguiti e nonostante poi i carabinieri avessero loro intimato l'alt, non ci hanno pensato due volte e hanno speronato la gazzella ingaggiando un inseguimento ad alta velocità fino a Piacenza. Capiti di essere braccati hanno abbandonato l'auto in una via laterale del centro città e sono scappati salvando il loro prezioso carico.

Le indagini dei militari sono proseguite e hanno portato quindi il 2 agosto scorso all'arresto di due persone con l'accusa di spaccio continuato di stupefacente in concorso. Colpiti dal medesimo provvedimento il 19enne e un suo complice, atttualmente irreperibili sul territorio italiani. Altre 3 persone del giro sono state sottoposte a misura cautelare con obbligo di firma, sono tutti responsabili a vario titolo in concorso in spaccio continuato.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari e personali svolte durante l'esecuzione degli ordini restrittivi, i carabinieri hanno trovato e sequestrato diversi grammi di hashish, cocaina  e eroina, un cellulare con due schede sim e vario materiale per la pesatura, il taglio e il confezionamento della droga per la vendita al dettaglio. Settimanalmente lo spaccio si concretizzava in 100 grammi di hashish, 30 di coca  e 10 di eroina. I clienti erano piacentini di tutte le età e professioni. Lo scambio avveniva ai Giardini Margherita, ai giardini di via Cella e in via Conciliazione vicino all'Esselunga.

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