Minaccia e fa perdere il lavoro all'ex moglie, 46enne tunisino a processo

Vittima di stalking è una donna tunisina di 30 anni, residente in città, come l'ex marito, un connazionale di 46 anni. La coppia è finita davanti al giudice dopo la denuncia contro l'uomo che le rendeva la vita impossibile

Il tribunale di Piacenza

Nonostante fossero divorziati, lui la seguiva, la insultava, la minacciava e la strattonava. In un caso, la gelosia dell’uomo, è stata la causa della perdita di un lavoro: dopo che la donna aveva avuto un colloquio, l’ex si è presentato dal datore di lavoro dicendo che avrebbe chiedere il suo permesso.

L’incredibile vicenda ai danni, come sempre, di una donna è emersa in tribunale, durante un processo la scorsa settimana. Vittima di stalking (atti persecutori) è una donna tunisina di 30 anni, residente in città, come l’ex marito, un connazionale di 46 anni. La coppia, che ha tre figli, è finita davanti al giudice Elena Stoppini, dopo la denuncia contro l’uomo che le rendeva la vita impossibile.

Ottenuto il divorzio in Tunisia, i due erano tornati a Piacenza, ma per la donna era cominciata una vita di inferno e di paura. Erano i primi mesi del 2011 e, secondo le accuse del pubblico ministero Giulio Massara, l’uomo, roso dalla gelosia, continuava a seguirla e a minacciarla interferendo pesantemente nella sua vita privata.

La donna lo aveva denunciato più volte e la procura aveva anche chiesto per il tunisino la misura cautelare, cioè doveva tenersi a distanza da lei. Poi, l’inchiesta si era chiusa e si è arrivati al processo. Nella prossima udienza, saranno convocati i primi testimoni, una ventina circa, chiamati dalla procura e dal difensore dell’uomo, l’avvocato Piero Spalla. La tunisina si è costituita parte civile con l’avvocato Mara Tutone.

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