Economia

Franco Boeri è il nuovo presidente della Cia di Piacenza

Franco Boeri imprenditore agricolo di Ferriere, è il nuovo presidente della Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Piacenza. Succede a Giovanni Malchiodi che ha retto l’incarico per due mandati. Vicepresidente è stato eletto Fabio Girometta

Da sinistra Franco Boeri e Fabio Girometta

Franco Boeri imprenditore agricolo di Ferriere, è il nuovo presidente della Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Piacenza. Succede a Giovanni Malchiodi che ha retto l’incarico per due mandati. Vicepresidente è stato eletto Fabio Girometta. Nel corso dell’assemblea coordinata dal direttore Marina Bottazzi, il neopresidente eletto all’unanimità, ha preso la parola per ringraziare i delegati per la fiducia e si è detto pronto ad una piena collaborazione sinergica per mantenere e ulteriormente migliorare il servizio del “sistema” Cia a favore dei soci.

«Quello di agricoltore è per me - ha detto - un ritorno ad un antico amore ed una passione della mia giovinezza». Boeri infatti, dopo una lunga esperienza come dirigente (è stato direttore di Acap, ora Seta, azienda dei trasporti pubblici), da dieci anni conduce un’azienda a Ferriere dove produce patate, miele e piccoli frutti, con un laboratorio per miele e marmellate ed ora anche un piccolo agriturismo. Il classico esempio di quella multifunzionalità che consente agli imprenditori agricoli di vivere in montagna, "senza - ha soggiunto - che venga riconosciuto quell’imprescindibile ruolo di tutela del territorio che ci caratterizza".

«Le nostre sfide - ha dichiarato - sono per uno sviluppo sostenibile, con strategie mirate in base alle differenziazioni del territorio piacentino. Dobbiamo aiutare i nostri associati ad affrontare la concorrenza contenendo i costi ed accorciando la filiera, aumentando il valore delle aziende con formazione, assistenza, accesso al credito e favorendo il ricambio generazionale. Per questa la nostra organizzazione deve erogare servizi puntuali ed efficaci. E’ necessario aggregare, favorire un ricambio culturale; dobbiamo portare avanti gli interessi di tutti, utilizzare al meglio le professionalità e l’intelligenza emotiva delle persone».

Malchiodi nel suo saluto, ha rivendicato "l’intenso lavoro di progresso compiuto dall’organizzazione in questi dieci anni, sempre supportato dalla Giunta, dopo un periodo difficile, la Cia di Piacenza è cresciuta nel numero dei soci e grazie alla razionalizzazione del lavoro operato di concerto con la direttrice Bottazzi, oggi può offrire servizi efficienti, con personale giovane, motivato e professionale. Rimango a disposizione della mia associazione nei ruoli che il consiglio reputerà affidarmi, nella piena consapevolezza che alla Cia ho dato molto ed ho ricevuto da un punto di vista umano e professionale ancora di più". Ed ha ricordato con orgoglio il numeroso gruppo di giovani che si è costituito sotto la sua presidenza.

Tra gli ospiti il presidente regionale (e vice nazionale) Antonio Dosi e quello di Reggio Emilia Antenore Cervi. Il primo ha tracciato un bilancio del lavoro svolto da Cia in Regione, ribadendo che "l’Italia è un territorio che non può prescindere dall’attività agricola. Stiamo già lavorando per la prossima Pac per renderla più equa e per valorizzare l’agricoltura di qualità". Un concetto condiviso da Cervi secondo cui la qualità deve essere riconosciuta dall’intera filiera: «Il nostro obiettivo è la sostenibilità territoriale». Nel corso dell’assemblea sono intervenuti anche il vicepresidente Girometta: «Dare risposte alle aziende ed offrire soluzioni», Paolo Calestani: «Il nostro territorio siamo noi» e Mario Fervari (pensionati Cia) che ha sottolineato "le opportunità della recente legge sul volontariato".

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