Alla Faggiola di Gariga torna il gusto della birra tutta piacentina

Una realtà rintracciabile fin dai tempi del Medioevo. E' quella legata alla birra artigianale piacentina. Per valorizzarla l'associazione Emc2 ha organizzato la "Festa della birra piacentina"

Una realtà produttiva che, per quanto sembri nuova in apparenza, è rintracciabile fin dai tempi dell'Alto Medioevo. E' quella legata alla birra artigianale piacentina, da sempre radicata nel nostro territorio e mai del tutto cancellata dalla più fiorente industria del vino. Per valorizzarla l'associazione Emc2 ha organizzato la prima edizione della "Festa della birra piacentina", che si svolgerà venerdì sera alla corte Faggiola di Gariga di Podenzano grazie alla collaborazione del birrificio agricolo Duchessa di Travo, l'azienda agrituristica La Valle Scura di Piozzano, il Consorzio salumi tipici piacentini, il ristorante La Vaca Loca e la società La Faggiola. ù

TRADIZIONE - La produzione di birra sembra essere una tradizione che ritorna dopo un lungo periodo di oblio. «Il vino si è imposto sulla birra negli ultimi secoli nonostante quest'ultima fosse una bevanda per nulla estranea alla nostra cultura», ha osservato il titolare del birrificio agricolo Duchessa, Daniele Capacchione, intervenendo alla conferenza stampa in cui Gianmaria Ghioni, assessore alle Politiche giovanili a Podenzano, e Pierangelo Romersi, presidente dell'azienda sperimentale Tadini, hanno presentato l'appuntamento. «Sappiamo infatti - ha raccontato Capacchione - che San Colombano, il monaco fondatore dell'abbazia di Bobbio, è noto come uno dei padri della birra medievale. I nostri contadini, inoltre, producevano una birra casereccia che chiamavano "scandella". Infine, ad inizio Novecento esistevano cinque birrifici piacentini».

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RILANCIO DELLA FILIERA - Obiettivo primario dei produttori locali di oggi (quattro più un'unità produttiva appartenente ad un birrificio parmense) è quello di riattivare l'intera filiera dando così valore alla coltivazione dell'orzo. L'altro fine è quello di offrire un prodotto di qualità senza aggiunta di conservanti. «La birra - ha affermato Daniele Lanfranconi, titolare de La Valle Scura - non è una semplice bevanda alcolica, ma un vero e proprio alimento, legato al buon bere e alla buona cucina anche se nessuno parla mai del suo aroma o del suo profumo. La birra è ricerca e passione, per questo noi produttori artigianali utilizziamo solo il malto puro ed evitiamo di integrarla con componenti chimici per prolungarne la conservazione». Antonio Rebeschin

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