A Laura Curino il Premio Pulcheria 2017 per il talento femminile

Appuntamenti imperdibili domenica 22 ottobre per Pulcheria 2017 tra i quali alle 18 presso il Salone d'Onore del Palazzo Rota Pisaroni l'incontro con Laura Curino

Un'immagine di Laura Curino, Premio Pulcheria 2017

Sabato 21 ottobre l’attesissimo recital di Lella Costa "Questioni di cuore" alle 21 presso l’Auditorium della Fondazione, mentre domenica 22 ottobre Pulcheria 2017 propone appuntamenti imperdibili come l’incontro con Laura Curino moderato da Eleonora Bagarotti alle 18 e, in anteprima per Pulcheria, il reading su  Norma Jean (la donna vera dietro l’icona Marilyn Monroe) a cura di Leonardo Lidi e Letizia Bravi.

Domenica 22 ottobre, ore 11.00
Auditorium S. Ilario

IL FUOCO DELLA VIOLENZA
Presentazione del libro di Renza Dealberti, con la partecipazione dell’autrice e dell’avvocato Lucia Capelli

Letture a cura di Laura Montanari e Francesca Poggi
Modera l’incontro la giornalista Eleonora Bagarotti
A cura di Cantiere Simon Weil

Una donna vittima di abusi da parte del compagno, paralizzata nella disfatta totale di giorni sempre uguali, davanti ad un camino sempre acceso, nido di serenità e carcere della sua paura. Rassicurata dal fuoco, la donna decide di vendicarsi sottraendo il proprio corpo alle grinfie del carnefice. Coraggio, che è rivincita verso il male, ma anche messaggio: amare la vita, a volte, vuol dire dovervi rinunciare.

Domenica 22 ottobre, ore 18.00
Salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni – Fondazione di Piacenza e Vigevano

I talenti delle donne
Conversazione con Laura Curino
Modera l’incontro Eleonora Bagarotti

Le donne e il difficile percorso per il riconoscimento sociale del loro valore nei territori da sempre considerati appannaggio maschile.

Ne parla Laura Curino, meravigliosa protagonista del nostro teatro di narrazione, da sempre attenta indagatrice dell’universo femminile (creatrice in teatro di ritratti di donne - illustri e sconosciute -  che hanno fatto l’Italia) e lei stessa esempio femminile di talento (premiato con i massimi riconoscimenti: Premio Ubu, Anct, Premio Hystrio, premio Golden Graal, Premio Eti...) che ha saputo imporsi non senza difficoltà nel mondo dello spettacolo come ideatrice, autrice e spesso regista (oltre che interprete) di spettacoli divenuti veri cult (come Olivetti, Stabat Mater, Passione).

“Laura Curino è la "narratrice" curiosa del teatro italiano. È stata una colonna del Laboratorio Teatro Settimo, che non esiste più come teatro, ma continua a essere una grande famiglia. Poche altre come lei: 35 anni di scena professionistica; 40 spettacoli, più le letture e le mise en espace; 21 drammaturgie, senza contare le traduzioni; un centinaio di personaggi interpretati. Questa è lei, e questa è anche la sua storia: da "Signorine" ad "Affinità elettive", da "Passione" a "Olivetti" a "Santa impresa" su don Bosco…”

(Gian Luca Favetto – Repubblica)

A Laura Curino viene conferito il Premio Pulcheria 2017 per il talento femminile.

Domenica 22 ottobre, ore 21.00
Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano

NORMA  JEAN – Letture su Marilyn Monroe
Reading teatrale a cura di Letizia Bravi e Leonardo Lidi

-ANTEPRIMA PER PULCHERIA-

“Se mai qualcuno ti domandasse come ero io, come era veramente Marilyn Monroe...allora cosa risponderesti?' (La luce andava calando, lei pareva dissolversi con essa, fondandosi col cielo e le nubi, svanendo ancora oltre. Io volevo alzare la voce superando le strida dei gabbiani e richiamarla: Marilyn! Marilyn! perchè tutto doveva andare come è andato? Perchè la vita deve essere una tale schifo.) 'Direi...direi che eri una bellissima bambina'’.

Della diva degli anni Cinquanta, scopriamo e riveliamo una Marilyn fragile, infantile, a volte “maschiaccio” , a volte dolce o insicura.  Da qui, l’idea, la volontà di ricostruire il volto di Norma Jean dietro  l’icona, con un reading teatrale che si arricchisce di contributi e voci dei vari e numerosi autori (da Pier Paolo Pasolini ad Arthur Miller a Truman Capote) che l’hanno amata, conosciuta, ricordata.

Ne emerge il ritratto di una donna sola, malinconica, infastidita dallo star system hollywoodiano, ossessionata dalla idea di non saper recitare e – soprattutto- per nulla stupida, come invece vuole il luogo comune che l’ha a lungo etichettata come “dumb diva”, una star sciocca e frivola.

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