5 Stelle: «Noi liberi, e gli altri?»

«La coerenza - scrive in una nota il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Andrea Pugni - prima di tutto. Maledetta coerenza, tanta invocata e poco realizzata. Siamo in campagna elettorale per la scelta del nuovo Sindaco ed i cambiamenti di direzione si sono già presentati. Sarà per mera convenienza di voti, sarà perchè il caldo dà alla testa, sta di fatto che parte dei candidati che erano contro la costruzione del nuovo ospedale ora hanno ritrattato aggiungendo dei "se" e dei "ma". Non solo...

Se partiamo dal prof. Rizzi (PD) e guardiamo chi ha messo in lista, ci rendiamo conto che molti sono consiglieri uscenti e sono al terzo mandato. Le regole si rispettano, almeno così continuano ripetere i pezzi da novanta del partito in questione; c'è da chiedersi come mai hanno permesso di violare la regola dei due mandati consecutivi alla candidatura (per statuto del PD solo una persona può avere il nullaosta per fare tre mandati consecutivi). Lo stesso Rizzi sostiene di non volere le menate dei partiti. Ma se lui è emanazione di una scelta partitica durata mesi!

Nel centro destra spiccano invece due partiti che tra di loro non hanno nulla in comune. La Lega, che sui media ribadisce che non farà mai più inciuci con Berlusconi, si unisce in coalizione con il partito più antagonista sulla scena politica nazionale, Forza Italia.  Berlusconi, che creò per primo Equitalia e che ha candidato un esponente di spicco di Equitalia nelle sue liste piacentine, è esattamente il partito che la Lega dura e pura combatte in ambito nazionale proprio contrastando l’operato di Equitalia che vuole abolire. Come faranno a governare domani queste due anime della lista di centrodestra? 

L'altro candidato del centro destra, area CL, con lo slogan "Liberi", scimmiotta senza averne la credibilità e lo stile i temi grillini.  Ha una lunga esperienza istituzionale alle spalle: DC, Partito Popolare Italiano, Cristiani Democratici Uniti, Forza Italia, assessore e vicesindaco di Piacenza, Presidente della Provincia, quindi conosce bene la macchina amministrativa. Dice di avere le mani libere per poter governare; significa che quando ha governato non aveva le mani libere? Dire di rappresentare il nuovo è quantomeno scorretto. In lista, inoltre, ci sono persone riconducibili a politici locali (leggasi ex Sindaco di Piacenza, ora direttore del Demanio).

Tutte e tre le coalizioni però hanno un punto in comune, e lo si capisce da quanto hanno scritto nel bilancio preventivo delle spese elettorali: per vincere sono disposti a tirare fuori un sacco di soldi. Chi paga queste campagne? E’ sbagliato pensare che seguire il flusso del denaro faccia comprendere molte cose? Tutti vogliono il cambiamento, tutti sono il nuovo, ma poi i meccanismi sono gli stessi. E la coerenza?... Non pervenuta».

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