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Bibbiano, Rancan: «Lega esclusa dalla commissione d’inchiesta»

Matteo Rancan

«Nel corso della seduta di insediamento della Commissione Regionale d'inchiesta sui fatti di Bibbiano, abbiamo assistito ad uno spettacolo a dir poco scandaloso; il Partito Democratico e i 5 stelle si sono coalizzati per escludere la Lega dall'ufficio di Presidenza creando così il paradosso per il quale il controllato diventa anche controllore. Forse la Lega fa paura?». Il consigliere regionale leghista Matteo Rancan, in seguito alla nomina dei 3 componenti dell'ufficio di presidenza della commissione regionale d'inchiesta sui fatti di Bibbiano che vede come presidente Giuseppe Boschini (PD) e come vicepresidenti Igor Taruffi (SI) e Raffaella Sensoli (M5S), esprime così il suo dissenso alle nomine votate congiuntamente da PD e Movimento 5 stelle. «Senza la battaglia della lega in Regione Emilia-Romagna non si sarebbe istituita nessuna commissione d'inchiesta sui fatti di Bibbiano. Il presidente Bonaccini ed il suo PD hanno pensato bene di provare a ricorrere ai ripari annunciando l'istituzione della stessa ma, nei fatti, ci troviamo davanti ad una commissione controllata e governata da quella forza politica che ha degli esponenti direttamente coinvolti nella vicenda, anche con l'aiuto dei voti del movimento 5 stelle. Non vorremmo che dietro a questa azione politica si nascondesse la volontà di affossare o nascondere una parte di verità; verità che i cittadini hanno il diritto di conoscere e che deve rendere giustizia a diverse famiglie e bambini innocenti».

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