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Borgo Faxhall, il Comune si muove per ottenere il certificato di prevenzione incendi

La certificazione manca da tempo: il Comune di Piacenza ha incaricato un professionista per progettare i lavori necessari

Il certificato di prevenzione incendi (Cpi) del complesso Borgo Faxhall, è cosa nota, manca da anni. Il Comune di Piacenza intende metterci ora una pezza. Per questo l’ente ha impegnato una spesa complessiva di cinquemila euro per la progettazione e direzione dei lavori delle opere necessarie all'ottenimento del certificato di prevenzione incendi del supercondominio “Borgo Faxhall”. Il Comune è il condomino più importante della struttura, avendo la proprietà di 3300 metri quadrati di uffici al suo interno – nel complesso “B” - dopo l’atto di compravendita siglato con Coemi Property nel 2016. Il supercondominio “Borgo Faxhall” ha avviato la procedura per l'ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi relativamente all'intero immobile incaricando, a tal fine, un professionista in materia di antincendio. Per procedere con l'iter presso il Comando dei Vigili del Fuoco è necessario progettare ed eseguire la direzione lavori delle opere necessarie all'adeguamento dell'immobile. Il professionista incaricato dell'ottenimento del certificato di prevenzione incendi è lo Studio GeO2 Servizi Immobiliari di via IV Novembre. Si occuperà della questione con i vigili del fuoco e poi illustrerà nell’assemblea di condominio il da farsi.

Al parcheggio sotterraneo del comparto disposizione degli uffici, struttura da duecento posti auto, manca sempre la rampa di uscita. Esiste attualmente un solo scivolo: ecco perché i vigili del fuoco, ad oggi, non hanno mai rilasciato il certificato di prevenzione incendi per poter disporre anche del parcheggio, che farebbe molto comodo al Comune (in caso trasferisse qui uffici comunali o il comando della polizia municipale). La possibilità di utilizzo del parcheggio rimane ancora soltanto un’ipotesi. Il Comune, al riguardo, ha sanzionato Coemi Property, la società che fino al 2016 era proprietaria del comparto. Nell’atto di compravendita dell’immobile – secondo il Comune – era previsto l’obbligo da parte di Coemi Property di realizzare la rampa a sue spese entro pochi mesi. L’opera non è mai stata fatta e il Comune ha fatto scattare una penale. A sua volta la società milanese ha deciso impugnare la sanzione e rivolgersi al Tribunale di Piacenza. Per Coemi invece la rampa di lancio è un impegno che dovrebbe essere preceduto da una serie di interventi di riqualificazione nel comparto da parte del Comune. 

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