Cgil: «Arrivano 29 nuovi vigili del fuoco a Piacenza, ma ne partono 33»

Il sindacato: «Saldo negativo per il personale, la situazione è sempre più precaria. Si attende inoltre il completamento da quattro anni del comando di strada Valnure»

La Cgil fa il quadro della situazione all’interno dei vigili del fuoco di Piacenza. I numeri del personale sono ancora in calo. «Le nuove leve uscite – informano la responsabile Fp Cgil Vigili del fuoco di Piacenza Melissa Toscani e il coordinatore provinciale Giovanni Molinaroli - dalle scuole centrali di Roma ed assegnate al Comando di Piacenza sono 29 in due tranche, ma l'organico non è stato aumentato, perché il 17 di settembre sono stati trasferiti ad altri comandi 33 vigili del fuoco, con un passivo quindi di 4 unità. Stante l’ennesimo saldo negativo, la situazione del Comando piacentino rimane assolutamente precaria se non addirittura peggiorata rispetto allo scorso anno.

Ovviamente la soluzione al problema non sta nell'impedire alle persone di ottenere il collocamento presso comandi più vicini alle proprie famiglie ed esigenze. La realtà che purtroppo continuiamo a riscontrare, e che questa organizzazione sindacale ha più volte messo in evidenza, è la mancanza di concretizzazione da parte della politica tutta a tutti i livelli, degli sforzi che dice di essere disponibile a fare per i Vigili del Fuoco, a partire dal piano straordinario di assunzioni, già previsto dalla legge finanziaria per il 2018, che prevedeva una copertura economica straordinaria e non ancora attuato. Infatti a tutt’oggi, insieme agli elogi e alle promesse, non è stato emanato ancora alcun atto concreto: la riforma del Corpo è stagnante e non si trovano i fondi necessari, non viene preso nemmeno in considerazione, se non a parole, un adeguamento economico stipendiale serio ed in media con i colleghi europei, non vi è impegno concreto per introdurre anche per i vigili del fuoco l’assicurazione Inail, non vi è traccia di finanziamenti adeguati per ammodernare il parco mezzi e soprattutto le promesse di nuove assunzioni, che potrebbero dare una boccata di ossigeno a tanti comandi nelle condizioni del nostro, si sono impantanate a causa della mancata copertura economica. Mentre continuano le promesse, solo a Piacenza nei prossimi 5 anni avremo una quindicina di pensionamenti, che si andranno ad aggiungere alle oramai croniche 36 unità mancanti dall’organico piacentino. Infine sono oltre 4 anni che si attende che la sede di strada Valnure venga completata con la costruzione di un capannone da adibire ad autorimessa di almeno 1000 metri quadrati».

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