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Commissione post Covid, l’opposizione: «La maggioranza vuole impedire la partecipazione»

Il Partito Democratico contesta la convocazione in extremis delle commissioni 3 e 4: «Sperano nella mancata partecipazione, per avere meno rotture di scatole»

Martedì 23 giugno alle 16 si riuniranno le commissioni 3 e 4 del Comune di Piacenza per discutere delle attività da mettere in campo per fronteggiare l’emergenza socio-economica del capoluogo, in seguito alla crisi economica provocato dal lockdown. Piacenza ha a disposizione 6,3 milioni di euro stanziati dal Governo per intervenire. La convocazione, prevista per martedì 23, è arrivata nel pomeriggio di sabato 20. La cosa ha mandato su tutte le furie il gruppo consiliare del Partito Democratico, che da tempo lamenta una mancata condivisione con la maggioranza dell’attività consiliare, a tutti i livelli, a partire da quelli organizzativi. «Ennesima commissione – rileva il capogruppo del Partito Democratico Stefano Cugini - convocata alle 16. Poi dicono che vogliono aiutare chi lavora. Convocano commissioni in orari in cui, chi ha la fortuna di averlo, un lavoro, è sicuramente in ufficio. Se ne fregano. Anzi, sperano proprio nella non partecipazione, meno rotture di scatole. Quante volte si è chiesta la cortesia di non convocare prima delle 17.30? Ho perso il conto». «Io lavoro a Borgonovo – aggiunge la consigliera del Pd Giorgia Buscarini - per tornare in città mi servono circa trenta minuti. Negli anni passati, il Consiglio Comunale di Piacenza, veniva convocato dalle 16 alle 20. Uscivo dall’ufficio alle 15.30. Dopo qualche mese, questa amministrazione, forse con la fretta di andare a mettere le gambe sotto al tavolo per cena, ha anticipato l’orario d’inizio alle 15. Poco importa che, i consiglieri comunali, perdano l’intero pomeriggio lavorativo. Adesso è il turno delle commissioni. Si sono sempre svolte nel tardo pomeriggio. Adesso, questa amministrazione, ha deciso di convocarle alle 15 o alle 16, nonostante le continue richieste della minoranza di convocarle dopo le 17.30. Con buona pace di chi, in questo momento in particolare, ha la fortuna di avere un lavoro. È così ti costringono a scegliere: ti tieni il lavoro o partecipi alla commissione. In pieno sfregio ad ogni principio di rispetto per la vita dell’istituzione. Ma alla fine, che cosa ci si può attendere di diverso da quelli che, quasi ad ogni consiglio comunale, non perdono occasione per ripetere: “adesso comandiamo noi”. Neanche fossero una dittatura». «La politica sta diventando – è il pensiero di Giulia Piroli (Pd) - purtroppo appannaggio di pochi che hanno molto tempo a disposizione». Neanche il consigliere del Movimento 5 Stelle Sergio Dagnino parteciperà. «Causa il poco preavviso e l'orario indicato non potrò essere presente».

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