Foibe, Tagliaferri (Fdi): «Anpi Parma promuove iniziativa “revisionista”, via i fondi pubblici»

Il consigliere di Fratelli d’Italia chiede di destinare direttamente i finanziamenti alle associazioni di esuli istriani e dalmati

Giancarlo Tagliaferri

L’iniziativa organizzata dall’Anpi di Parma sul tema delle Foibe finisce nel mirino di Giancarlo Tagliaferri di Fratelli d’Italia, che presenta un’interrogazione in Regione per chiedere la revoca dei finanziamenti a quelle realtà «che organizzano iniziative revisioniste», per destinarli, invece, alle associazioni di esuli istriani e dalmati.

«La partecipazione dell’Anpi - sottolinea il consigliere Fdi - a fianco di coloro che negano la pulizia etnica perpetrata da Tito e dalle sue milizie nei confronti degli italiani dell’Istria, della Dalmazia e della Venezia-Giulia è incomprensibile e inaccettabile, soprattutto se si considera che queste associazioni ricevono annualmente centinaia di migliaia di euro di finanziamenti pubblici». Secondo Tagliaferri, negli ultimi anni si starebbe assistendo, «nel silenzio generale di tante pubbliche amministrazioni, a una recrudescenza negazionista messa in atto da certa sinistra nei confronti della tragedia delle foibe e del conseguente esodo della popolazione italiana dall’Istria, dalla Dalmazia e dalla Venezia-Giulia». Il consigliere di Fratelli d’Italia fa riferimento al post “revisionista” pubblicato sui social dell’Anpi di Rovigo, alle perplessità espresse dall’Anpi di Padova sul film “Rosso Istria” e, infine,  all’iniziativa promossa dall’Anpi di Parma, che ha deciso di sponsorizzare «una conferenza negazionista, alla presenza di registi e storici da sempre sostenitori di posizioni revisioniste».

Per questo Tagliaferri chiede alla Giunta di esprimersi riguardo all’iniziativa dell’associazione di partigiani parmense. Chiede, inoltre, «a quanto ammontino le erogazioni in denaro, a qualsiasi titolo, della Regione Emilia-Romagna nei confronti di Anpi avvenute negli ultimi cinque anni, suddivise per territorio provinciale; se l’Anpi di Parma sia stata destinataria di fondi erogati in base alla legge regionale 3/2016 (Legge sulla “Memoria del Novecento”); infine, se non si ritenga opportuno evocare i finanziamenti eventualmente concessi a realtà che organizzino, come nel caso di specie ha fatto l’Anpi di Parma, iniziative revisioniste destinando i fondi direttamente alle associazioni di esuli per la realizzazione di iniziative per diffondere la verità storica, in particolare tra le giovani generazioni».

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