Forza Nuova: «La misura è colma, il welfare del Comune favorisce solo gli stranieri»

Matteo Cordani: «Riscontriamo ogni sorta di discriminazione nei confronti degli italiani che vittime della crisi di questo malgoverno si sono ridotti in povertà»

"Piacenza ha perso quindici posizioni in termini di sicurezza e  precipita all'87esimo posto nella classifica dei territori più felici” commenta Matteo Cordani, coordinatore provinciale di Forza Nuova Piacenza. “Un welfare che persegue una politica dello struzzo e che riesce perfino ad autoproclamarsi paladino dell'efficienza e della solidarietà, quando invece di servizi a favore degli italiani risultano essere ben pochi e quei pochi dimezzati. Le misure anticrisi proposte dal comune agevolano solamente le  famiglie aventi  minimo tre figli a carico e,  prosegue la nota “sappiamo che per gli stranieri nullatenenti o con difficoltà ,  il Comune stanzia dei contributi economici". Continua la nota. 

Sempre secondo Cordani: "Se da una parte con la revisione dell'Isee parecchi piacentini perderanno l'accesso alle case popolari,  dall'altra, la Regione, regala un milione di euro ai rom per nuove soluzioni abitative. I dati della Caritas e delle mense dei poveri denunciano un aumento vertiginoso di italiani" e precisa "parecchie famiglie Italiane indigenti si sono rivolte ai militanti forzanovisti perchè dimenticati da questa amministrazione. Un caso eclatante riguarda l'arroganza nei confronti di  una signora  piacentina indigente che dallo scorso giugno vive con le utenze staccate". 

Spiega  Cordani: "Oggi è stata trovata senza biglietto sull'autobus che la portava in provincia  per il suo primo giorno di lavoro, e non avendo denaro per acquistare il tagliando,  il controllore l'ha costretta a scendere e proseguire il viaggio di ritorno a piedi da Rottofreno a Piacenza". "Riscontriamo ogni sorta di discriminazione nei confronti degli italiani che vittime della crisi di questo malgoverno si sono ridotti in povertà. In difesa di essi, troviamo assurde le parole del sindaco Dosi che a tale classifica non risulta essere nè offeso nè amareggiato". E conclude: "Nessuno deve mai dimenticare che chi è nato in Italia da generazioni ha contribuito da sempre al progresso della patria".

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