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Giardino: «Servirebbe più spazio per gli orti comunali»

Il consigliere del Misto: «Danno molti benefici ai cittadini, il Comune deve individuare nuovi spazi per aumentare la loro superficie»

Bisogna aumentare la superficie degli orti comunali. Lo chiede in una mozione Michele Giardino, consigliere comunale del Gruppo Misto ed esponente de “La Buona Destra”, ricordando che sono cinque le aree cittadine destinate a questo uso: gli orti di via Degani (26 appezzamenti), quelli di via Campagna-via Tramello (3 appezzamenti individuali e 1 collettivo gestito da un’associazione che promuove l’orticoltura e l’ortodidattica), quelli di via Padre Felice Da Mareto (21 appezzamenti), quelli di Montecucco (16 appezzamenti) e quelli di via Boselli (altri 26). Per un totale di 92 appezzamenti assegnati a privati cittadini e uno gestitoMichele Giardino-7 da una associazione. Gli orti comunali sono terreni di proprietà comunale, divisi in piccoli appezzamenti e adibiti alla coltivazione ad uso domestico e al giardinaggio ricreativo. Sono assegnati in comodato ai cittadini richiedenti e forniscono prodotti destinati al consumo familiare. I benefici degli orti comunali sono innumerevoli: qualità dei cibi coltivati, sostenibilità ambientale (chilometro zero), economicità.

«Attualmente non sono disponibili nuovi appezzamenti da assegnare – segnala il consigliere Giardino – mentre le altre città emiliano-romagnole hanno più spazi e li hanno aumentati in questi anni. Nel periodo 2015-2019 la superficie totale di orti comunali in Italia è aumentata del 18,5%. Il fenomeno dell’agricoltura cittadina è in espansione in molte città italiane. Piacenza non ha registrato alcun aumento in tal senso». Giardino incalza ancora. «Gli orti comunali hanno un effetto pedagogico, nel senso che insegnano il valore del cibo (chi coltiva, spesso consuma con maggiore attenzione e compra prodotti a filiera corta, di stagione, diversificati. Possono diventare occasione di recupero di porzioni di città abbandonate o degradate, con l’ausilio della società civile. Costituiscono luoghi di incontro e socializzazione tra generazioni diverse o di sostegno per chi è in difficoltà, tanto più importanti in quanto all’aperto. Per un Comune, rappresentano un intervento a basso costo e ad alto impatto socio-economico». Per questo il consigliere ha chiesto di individuare nuovi terreni di proprietà da destinare a nuovi orti comunali, al fine di aumentare la superficie complessiva.

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