«Le mafie si espandono in Emilia ma la sinistra ha tenuto gli occhi chiusi per 40 anni»

Vinci, segretario della Lega Emilia, e candidato alla Camera: «Linea dura: sequestri, confische e nessuno sconto per i mafiosi. Attenzione all’agroalimentare. Le imprese che venissero avvicinate denuncino, la Lega sarà al loro fianco»

«Che la mafia in Emilia ci fosse lo denunciamo da oltre dieci anni, ma la Sinistra ha tenuto gli occhi chiusi per 30 anni e negli ultimi 10 anni ha fatto negazionismo. Le operazioni della Dda di Bologna, il processo Aemilia - dove ci sarebbero stato il tentativo di avvicinare anche Iren - e la recente relazione dell’Antimafia lo stanno a dimostrare. Il contrasto, per la Lega, deve essere senza quartiere. E gli strumenti da usare sono i sequestri preventivi dei beni per arrivare alla confisca e la certezza della pena per mafiosi, camorristi e ‘ndraghetisti, senza alcuno sconto».

Lo afferma Gianluca Vinci, segretario della Lega Emilia e capolista al proporzionale per la Camera nel collegio Piacenza-Parma-Reggio. Per Vinci è positiva la riforma del Codice Antimafia del 2017, ma si può fare di più. «L’ultima prova dell’espansione mafiosa, se mai ve ne fosse bisogno, è il sequestro per due milioni di beni a una società di Parma, da parte della Dda di Caltanissetta. Oltre alle imprese del territorio, a rischio c’è uno dei pilastri dell’economia emiliana: l’agroalimentare. Secondo una stima le agromafie hanno un giro di affari di 15 miliardi. Non dobbiamo aspettare che ci venga tolto il patrimonio che fa dell’Emilia la prima regione d’Italia per numero di prodotti Dop e Igp. I mafiosi puntano al sistema economico, inserendosi nel tessuto, minacciando, promettendo aiuti  in denaro, proveniente dal traffico di droga, e poi fagocitando le aziende. Gli imprenditori che venissero avvicinati da questi criminali denuncino subito. La Lega sarà al loro fianco». Vinci conclude: «Dopo queste operazioni di polizia, attendiamo che anche i responsabili politici di questa infiltrazioni abbiamo un nome e un partito. La Lega non abbasserà la guardia e porterà avanti nuove norme per bloccare questo fenomeno».

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