«Ogni forza politica s’impegni per educare al rispetto delle donne»

L’intervento del consigliere comunale di Forza Italia Maria Lucia Girometta sul tema della violenza alle donne

«Perché in Italia – scrive in una nota Maria Lucia Girometta (Forza Italia) - ogni tre giorni una donna viene uccisa da un marito, un fidanzato, spesso compagni o ex compagni di anni di vita? La domanda non trova risposta. Omicidio passionale, amore criminale, gelosia e raptus incontrollato sono definizioni che non aiutano a capire cosa accade veramente. Spesso dietro si nascondono anni di abusi, maltrattamenti, vessazioni, persecuzioni.

I dati sulla violenza contro le donne sono purtroppo inquietanti…non passa giorno senza sentire notizie nefaste su omicidi e maltrattamenti di genere. La violenza spesso si manifesta mediante piccoli gesti che spesso appaiono insignificanti. E' importante saperli riconoscere per capire come difendersi; la violenza sulle donne è sistematica, trasversale, gravissima e culturalmente radicata. Molto spesso la violenza fisica è l'ultima manifestazione di un percorso che comincia con la violenza psicologica; infatti la violenza psicologica è il primo dei fattori che le persone che ne sono vittime devono imparare a riconoscere prima che si trasformi in violenza fisica. La cosa ancora più grave è che la «violenza domestica» è la prima causa di morte nel mondo per le donne tra i 16 e i 44 anni, più degli incidenti stradali, più delle malattie.

 La violenza sulle donne, che per la prima volta  con una sentenza del 2009 viene definito «femminicidio», è una tragedia che riguarda tutti gli uomini. Femminicidio  significa l’uccisione delle donne perché  sono donne.Occorre un cambiamento culturale, educativo; occorre parlarne perché parlarne  è importante per capire. Occorre muoversi politicamente e trasversalmente,  da sinistra a destra per cambiare, per educare le nuove generazioni al rispetto, per far capire che ogni donna è una compagna, è una sorella, è una mamma».

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