Pugni (M5S): «I bambini non si toccano, le cooperative nemmeno»

«L’ente pubblico deve tutelare i cittadini e offrire un servizio adeguato, per questo noi crediamo che la gestione diretta dei servizi essenziali sia necessaria e lo abbiamo ribadito sempre e in ogni occasione»

Andrea Pugni

«L’amministrazione Pd in questi ultimi 15 anni ha esternalizzato tutti i servizi essenziali, pensiamo ai rifiuti, al servizio idrico, ai nidi e alle materne senza tenerne il controllo, se non mantenendo una supervisione formale ma priva di veri poteri. Constatiamo con rammarico che l’assessore Stefano Cugini e il sindaco Paolo Dosi  in circostanze così gravi come quelle accadute al nido Farnesiana sostengono sulla stampa di non distruggere quanto costruito finora con il privato sociale nella gestione dei servizi. Questa dicotomia nella visione della realtà è tipica del Pd». Sostengono il candidato del Movimento Cinque Stelle Andrea Pugni e la sua lista. 

«Probabilmente - continuano - questa giunta non comprende appieno che le famiglie vogliono sicurezza non solo per le strade ma protezione nei confronti dei propri cari, perché questi servizi nascono non per vezzo ma per necessità.  Molte mamme devono loro malgrado delegare la cura dei propri figli agli asili, strutture su cui dovrebbero riporre fiducia indiscussa. Invece questi episodi gettano nel panico famiglie e società, interrogandosi su quale famiglia e quale comunità stiamo creando. Le dichiarazioni dell’assessore, ex dipendente Unicoop, invece sembrano improntate in difesa più del privato sociale che di esseri indifesi maltrattati all’interno di un servizio gestito dal privato sociale. La dirigenza di una delle cooperative coinvolte asserisce inoltre di non essersi accorti di nulla, ma anzi sostiene addirittura che quelle operatrici fossero al di là di ogni sospetto: ci sarebbe da chiedersi quanti altri operatori con curriculum professionale adeguato sfuggono all’occhio attento del coordinamento pedagogico del Comune a questo punto».

«L’ente pubblico - proseguono - deve tutelare i cittadini e offrire un servizio adeguato, per questo noi crediamo che la gestione diretta dei servizi essenziali sia necessaria e lo abbiamo ribadito sempre e in ogni occasione. Vogliamo ribadire alcuni dei problemi che si portano dietro le esternalizzazioni dei servizi pubblici e che i cittadini ben conoscono: complessa gestione delle gare, spesso i capitolati hanno delle mancanze e sono complessi; onerosi ricorsi al TAR (quasi ad ogni bando) con rischio sospensione del servizio; scarso controllo del gestore e del servizio; rapporto conflittuale con il gestore; insicurezza dei lavoratori e conseguenti proteste e demotivazione; complesse e periodiche trattative sindacali ad ogni passaggio a volte accompagnati da scioperi e agitazioni; continuo cambio di gestore che causa instabilità oltre all’impossibilità di fare piani di lungo periodo; rischio di fallimento del gestore con interruzione del servizio; risparmi operati sui lavoratori e condizioni di lavoro precarie e con sempre meno tutele; allungamento della catena decisionale e dei responsabili (il dirigente del comune deve interfacciarsi con il responsabile del soggetto a cui è stato affidato il servizio che a sua volta potrebbe aver esternalizzato altri pezzi ad altri!); irreversibile perdita del know how del servizio con conseguente difficoltà a controllarlo adeguatamente; rischio di scarsa trasparenza».

«Possiamo solo constatare che sia a livello nazionale che a livello locale il messaggio politico espresso e portato avanti dal Pd è lontano dalla realtà e dalle necessità dei cittadini, un bel contenitore con pochi contenuti. Un progetto di società che non ci piace e che contrasta con i bisogni primari dei cittadini, quali i servizi essenziali garantiti, controllati, a prezzi accessibili e sicuri, non solo in relazione a nidi, materne e case di riposo ma anche per tutti i servizi essenziali quali quelli sanitari, la gestione del servizio idrico e dei rifiuti spesso fuori controllo in quanto appaltati interamente a multinazionali, grandi imprese private, cooperative interne o esterne al nostro territorio. Un ringraziamento va all'operatrice che dimostrando  molto coraggio ha denunciato direttamente ai carabinieri la situazione, probabilmente sentendosi sola, come si sente sempre solo chi cerca giustizia. Chi cerca giustizia generalmente viene emarginato perchè rappresenta una persona scomoda. Noi volgiamo ringraziarla e darle tutto il nostro sostegno». 

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