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«Si mantengano le 14 fermate giornaliere nelle stazioni di Sarmato, Rottofreno e San Nicolò»

«Lo scorso 9 settembre è stato riaperto al traffico il ponte sulla statale provinciale 10 che attraversa il fiume Trebbia tra gli abitati di Sant'Antonio e San Nicolò dopo 3 mesi di lavori di manutenzione. Al fine di ridurre gli impatti sulla viabilità comportati dai lavori è stato avviato nello scorso inverno (il primo incontro se tenuto il 3 febbraio) un tavolo di lavoro coordinato dalla Provincia con i responsabili amministrativi e tecnici dei Comuni di Rottofreno, Calendasco e Piacenza», scrive in una nota Matteo Lunni, consigliere provinciale di Forza Italia.

«Tra le azioni prese in esame vi era l'implementazione del traffico ferroviario attraverso la moltiplicazione delle corse tra i paesi di Sarmato, Rottofreno e San Nicolò è la città di Piacenza. Precedentemente all'inizio dei lavori vi erano 7 coppie di treni che facevano fermata in queste stazioni, mentre durante il cantiere e sino al prossimo 17 settembre (posticipato per questioni tecniche al 30 settembre) sono state portate a 14 salvo poi tornare a 7. A  seguito delle revisioni degli orari ferroviari che si ebbero dal 2004, con la soppressione dei treni interregionali,  vi fu una progressiva perdita di importanza delle stazioni minori della Bassa Val Tidone e Val Trebbia con conseguente calo dell'utenza ferroviaria di tutti coloro che per motivi di studio o lavoro si cercavano a Piacenza utilizzando questo mezzo di trasporto».

 «Considerato che le politiche nazionali e regionali puntano a favorire per ragioni ambientali e di riduzione del traffico veicolare l'utilizzo di mezzi di trasporto alternativo, tra cui il treno sarebbe necessario favorire le condizioni di più agevole utilizzo di questo mezzo" ha detto Matteo Lunni (La Provincia che Piace), ha chiesto alla Giunta Provinciale, titolare, secondo la legge Delrio, dell'organizzazione e coordinamento del trasporto pubblico locale, quale sia stato il riscontro da parte dell'utenza delle 7 corse ferroviarie supplementari aggiunte durante la realizzazione del cantiere nella tratta Castel San Giovanni-Piacenza.
Per favorire l'uso del treno, dopo anni di riduzione del servizio, invito a convocare il tavolo tecnico coinvolgendo anche i rappresentanti della Regione di RFI e di Trenitalia onde valutare la possibilità di mantenere le 14 fermate giornaliere nelle stazioni di Sarmato, Rottofreno e San Nicolò anche oltre il primo ottobre».

«Un altro capitolo importante riuarda icollegamenti ferroviari diretti valtidone-Milano, ora ridotti al lumicino, ma che andrebbero implementate a servizio per favorire la mobilità su rotaia se nell'ambito del tavolo relativamente alla riqualificazione della mobilità ferroviaria della Bassa Val Tidone Val Trebbia si intenda prendere in esame anche l'implementazione delle corse sulla tratta Valtidone-Milano a servizio dei numerosi pendolari per ragioni di studio o lavoro si recano nel capoluogo lombardo e importante opportunità di sviluppo per il territorio».

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