Sicurezza, Zandonella (Ln): «Dosi chiede l'esercito dando ragione alla Lega»

È l’intervento del segretario cittadino della Lega Nord di Piacenza, Luca Zandonella, al sindaco Paolo Dosi, che ha richiesto al ministero degli Interni la presenza di militari da affiancare alle forze dell’ordine nel pattugliamento delle vie urbane

Luca Zandonella

«Già persa la faccia di fronte ai piacentini per l’incuria, il degrado e la delinquenza che infestano la città, ora al centrosinistra locale non resta altro da fare che invocare misure varate anni fa dalla Lega per provare a riportare la sicurezza a livelli accettabili». È l’accusa mossa dal segretario cittadino della Lega Nord di Piacenza, Luca Zandonella, al sindaco Paolo Dosi, che ha richiesto al ministero degli Interni la presenza di militari da affiancare alle forze dell’ordine nel pattugliamento delle vie urbane.

«Eppure, quando il ministro dell’Interno Roberto Maroni presentò questo strumento di prevenzione del crimine – attacca il segretario cittadino del Carroccio - non erano né poche né equilibrate le voci critiche che si levarono contro di esso: le forze di sinistra, sostenute dalla stampa nazionale e straniera, gridavano alla dittatura e dipingevano l’immagine di città invase dai carri armati. Curiosamente, è oggi un sindaco di centrosinistra ad essersi dimenticato di quelle pretestuose polemiche e a voler ricorrere ad un provvedimento che porta la firma della Lega, osteggiato dalla giunta fino allo scorso anno. È segno che dopo quasi un quindicennio in cui si è ostinatamente ignorato l’allarme delinquenza, la situazione è completamente sfuggita di mano e chi amministra la città deve per forza ammettere il fallimento. Sia questo – auspica Zandonella - l’inizio di un cambiamento delle politiche della sicurezza, la cui diminuzione costante ha portato i cittadini a nutrire una diffusa sfiducia nei confronti delle autorità. Abbiamo infatti sotto gli occhi il caso del quartiere Borgotrebbia, dove un cittadino su sei non denuncia il furto del quale è stato vittima, come ha confermato la stampa locale nei giorni scorsi. Fenomeno, questo, che deve essere assolutamente corretto e non utilizzato per simulare una diminuzione dei reati».

Zandonella interviene inoltre sul tema dei quindici agenti di polizia municipale che l’amministrazione dovrebbe assumere per completare l’organico in conformità con i criteri fissati dalla Regione Emilia Romagna. «A distanza di mesi – sostiene – il loro ingresso nel corpo non è ancora avvenuto: non vorremmo che fosse uno slogan elettorale in vista delle elezioni municipali del prossimo anno».

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