Spazio 4.0 in gestione a “Placentia Superba”: è ufficiale

Aggiudicato all’associazione “Placentia Superba” lo spazio d’aggregazione di via Manzoni. L’assessore Zandonella: «La struttura sarà a disposizione della città. Orgogliosi di aver risparmiato risorse pubbliche, l'aria nuova è arrivata davvero»

Spazio 4, ora Spazio 4.0. Sotto, l'assessore Luca Zandonella

È “Placentia Superba” ad aggiudicarsi il bando per la concessione e la gestione di Spazio 4.0, il centro di aggregazione giovanile di via Manzoni di proprietà del Comune di Piacenza. L'associazione "Asd Placentia Superba", rappresentata da Fabrizio D'Isanto, che ha sede presso il Centro sportivo italiano (Csi) di via San Sepolcro, è l’unica ad aver presentato un’offerta per la gestione della struttura. Il bando era finito nel mirino dei frequentatori ed educatori di Spazio 4 (gestito fino a dicembre dall’associazione Arci) perché non era stata inserita la clausola sociale che prevede l’inserimento dei precedenti educatori nella nuova gestione. Inoltre il bando è stato rinviato: Spazio 4.0 doveva essere aperto dai primi di marzo, ora l’apertura è prevista per le prossime ore. “Placentia Superba” è stata l’unica ad aver presentato un’offerta: all’associazione il Comune aveva chiesto di integrare ulteriormente la documentazione fornita. Ora il Comune ha proceduto ad aggiudicare il bando, proprio a distanza di poche ore dall'affissione di una serie di striscioni polemici nei confronti delle scelte dell'Amministrazione sui centri giovanili e sulla cultura. Luca Zandonella-9

La durata del contratto per la gestione di Spazio 4.0 è di due anni (per 40mila euro complessivi di esborso da parte del Comune) a partire dal 3 aprile (con facoltà, per il Comune, di esercitare l’opzione di ripetizione dei servizi aggiudicati per un periodo di ulteriori dodici mesi) e canone annuo di 510 euro per l'associazione. L’Amministrazione comunale corrisponderà al concessionario la somma di 20 mila euro all’anno, Iva inclusa – destinati alle spese per il personale incaricato dell’apertura, della sorveglianza e della cura dell’area –  provvedendo inoltre alle spese per acqua, luce e gas, interventi di manutenzione straordinaria e acquisto di attrezzature. Il gestore dovrà garantire l’apertura custodita dei locali per almeno 5 giorni alla settimana, in un periodo pari a 44 settimane nel corso dell’anno; in orari al di fuori dell’ordinaria attività, l’aggiudicatario potrà organizzare, in proprio o in collaborazione con altri soggetti, eventi musicali, culturali, sportivi o ricreativi. Nel valutare (l’unica) proposta, la commissione del Comune ha però giudicato “di contenuto parziale” l’offerta illustrata dall’associazione. «Non vengono articolate le modalità di gestione del centro – si legge nel documento pubblicato nell’albo pretorio del Comune -. Non viene indicato il tipo di contratto di lavoro che viene applicato. Inoltre non viene «indicato il tipo di target di riferimento, relativo alle varie attività, non è pertanto misurabile l’efficacia delle iniziative medesime».

«Qualcuno – commenta a caldo l’assessore alle politiche giovanili Luca Zandonella - forse sperava fortemente che il bando andasse deserto, ma così non è stato. Spazio 4.0 ha un futuro concreto e partirà questo mese. Forse i codardi che appendono striscioni di notte non si rassegnano al fatto che l'aria nuova è arrivata davvero. Ci saranno tante iniziative di diverso tipo: giovanili, culturali, ludiche e sportive come da nostri obiettivi. Siamo orgogliosi di aver risparmiato tante risorse pubbliche mantenendo anche un presidio educativo: la dimostrazione che cambiare si può, coinvolgendo più persone e spendendo meno. I cittadini ci hanno dato il mandato di cambiare le cose e dove lo riteniamo opportuno lo stiamo facendo. Sottolineo inoltre che qualunque associazione potrà organizzare iniziative all'interno dell'area, previo accordo con amministrazione e nuovi gestori, per renderla più viva e partecipata possibile. Spazio 4.0 è a disposizione di tutta la città». 

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